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Una casa in montagna per il parmigiano reggiano

N. 90- Giugno 2024

 

 

 

Una casa in montagna per il parmigiano reggiano

In un anno l’Italian sounding vale un giro d’affari di 120 miliardi di euro. Il doppio del valore dell’export agroalimentare italiano. A Fora di Toano, nell’Appennino di Reggio Emilia, nell’alta valle del Secchia, in occasione della presentazione del nuovo magazzino di stagionatura e porzionatura da quasi 60.000 forme del Caseificio Cavola 993, un migliaio di persone hanno applaudito l’impegno del governo e del Consorzio Parmigiano Reggiano per battersi su questo fronte.
“Inaugurazioni come queste – ha dichiarato Maria Cristina Caretta, vicepresidente della Commissione agricoltura della Camera –indicano quanto le eccellenze di qualità, come il Parmigiano Reggiano Dop di montagna, siano fondamentali per la tenuta della comunità. Vogliamo dare una risposta ai produttori per la loro tutela. Il governo si sta impegnando per questo ad aprire protocolli di intenti con le grandi piattaforme, come Alibabà o Amazon, affinché rifiutino di commercializzare prodotti Italian sounding che, appunto, non sono Made in Italy”.

Si è detto d’accordo Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano che ha aggiunto: “collina e montagna rappresentano i 2/3 del comprensorio. Qui abbiamo rilevato come l’età media dei produttori sia mediamente inferiore di 4 anni rispetto al resto del territorio. Grazie a questo formaggio, che porta ricchezza alle aziende, una intera comunità “tiene” e, in molti casi, salva anche i servizi primari, come le scuole”. Strettamente collegato il turismo, se si considera che il 50% dei turisti che viene nel Belpaese lo fa per fare una esperienza anche legata all’enogastronomia.
In una giornata caratterizzata anche dall’esposizione dei trattori degli allevatori e moderata dalla giornalista Cristiana Boni, il presidente Fulvio Fioroni ha voluto ringraziare i 19 soci che hanno creduto in questo progetto che, di fatto, rende possibile la vendita diretta per il Caseificio Cavola (un percorso realizzato in soli 9 anni) dove, annualmente, si producono oltre 25.000 forme di Parmigiano Reggiano. Il nuovo stabilimento ospita già le forme della latteria realizzate nel caseificio di via Argentina (a l’Oca di Cavola), dai 6 mesi agli oltre due anni di stagionatura.

“A livello altimetrico – ha ricordato il presidente – quello di Fora è anche il più alto centro di porzionatura, grattugiatura e confezionatura del comprensorio. Lasceremo sicuramente qualcosa alle future generazioni. Intanto, con soddisfazione, il nostro formaggio si può trovare a Los Angeles, Las Vegas, Copenaghen, Praga e in moltissime altre città del mondo”.

Per legare sempre più il grande manufatto al territorio, l’architetto Gabriele Mattioli ha curato la riproduzione della skyline di Cusna e Pietra di Bismantova sulla facciata, che si estende per 86 metri ed è illuminata di notte, per una larghezza della struttura di 52 metri. 726 pannelli fotovoltaici garantiscono il fabbisogno energetico del magazzino.

Il presidente del Parco nazionale dell’Appennino Fausto Giovanelli si è complimentato “per la scelta imprenditoriale e per l’attenzione al contesto paesaggistico”. Il sindaco di Toano, Vincenzo Volpi, nell’esprimere la soddisfazione della comunità toanese ha inaugurato anche la strada prospiciente, dedicata al casaro storico Mauro Paglierini.

“Una giornata che segna un esempio del fare montanaro” ha detto per la Provincia di Reggio Emilia il consigliere con delega alla Montagna, Elio Ivo Sassi. Tanto che uno show cooking per ben 2000 persone è proseguito sino a pomeriggio inoltrato.

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