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Le sculture di Canova “lette” attraverso la musica

N. 69- Agosto 2022

 

 

Le sculture di Canova “lette” attraverso la musica

Antonio Canova nasce a Possagno nel 1757. Una mente geniale. Figlio d’arte. Egli vive nel tramonto dell’“epoca barocca” che lascia spazio a quella “rococò” ed immette nel periodo “classico”.

Il suo intelletto straordinariamente precoce gli fa ottenere importanti commende, anche se non frequentò nessuna scuola, a parte quella di Venezia. Fu così che Papa Pio VII lo insignì dello “speron d’oro” che, ancora oggi, fa bella mostra in una vetrinetta, nel suo paese natio.

Canova frequentava l’alta nobiltà viennese degli Estherhazy e degli Eisenstadt. La sua passione per la musica è risaputa, tanto da venir accolto ad ogni suo ritorno in terra veneta con canti che lo facevano esultare.

Il Perseo è conservato al Museo Canova di Possagno

Nel momento nel quale vive e produce il Canova, operano i più importanti musicisti, che entreranno nella storia come “i classici viennesi”. Il lasso temporale posto quindi tra il 1757 ed il 1830 – Canova morirà 8 anni prima, nel 1822 – ci consente di trattare sia delle tre fasi artistiche di cui sopra, sia dell’evoluzione strumentale compiuta da Haydn, Mozart e Beethoven. Loro si fecero promotori di nuove strutture formali ed espressive, per la “sonata” e le forme derivate dalla stessa. Ora i quartetti, i concerti, le sinfonie e le sonate, acquisiscono un’inquadratura più equilibrata, nei confronti di quanto si scriveva sino al 1750, in piena epoca barocca. La melodia, diviene “cantabile” e non risulta più appesantita dai soli “abbellimenti”; mentre l’intelaiatura armonica, si costruisce sui gradi fondamentali della scala che sono: tonica e dominante, cioè primo e quinto grado di una scala. Ad esempio in una scala di Do maggiore, la tonica sarà il I° grado Do ed il Sol rappresenterà il V° grado. Tutto perciò acquisisce proporzione e simmetria; valori che contraddistinsero “il classicismo”, nelle forme più elevate dell’arte, non solo musicale. 

Franz Schubert

Vienna divenne il punto d’incontro delle culture provenienti da tutti i punti cardinali e la fusione del logico schematismo tedesco con la vibrante melodia di genere latino permise di incrementare, tra il pubblico borghese, l’arte musicale.  Alla corrente dei classicisti appartennero l’antagonista  di Mozart, Vittorio Salieri (1750 – 1825), lo stesso Wolfgang Amadeus  Mozart (1756 -1791) Ignace Pleyel (1757-1831), Luigi Cherubini (1760-1842), Franz Sussmayr (1766-1803), Ludwig van Beethoven (1770-1827), Antonin Reika (1770- 1836), Gaspare Spontini (1774- 1851), Nicolò Paganini (1782-1840), Friedrick Kuhlau 1786 -1832), Carl Maria von Weber (1786-1826), Carl Czerny (1791-1857), Gioachino Rossini ( 1792-1868, che compose una cantata in onore del Canova nel 1823), Giovanni Pacini (1796 – 1867), Gaetano Donizetti(1797- 1848) e Franz Schubert (1797 -1828).

Luigi Cherubini

Grande parte ebbe la scuola italiana, la quale trattò “temi” che evidenziarono un’identità chiara ed un considerevole perfezionamento dello stile. Queste qualità toccarono anche le produzioni operistiche di Christoph Willibald Gluck, di Luigi Cherubini e di Gaspare Spontini. A gettare le basi di questa fusione, fatta di diverse esperienze che si concretizzarono con una grande produzione artistica, erano stati solo qualche anno prima: Franz Joseph Haydn (1732-1809), Giovanni Paisiello (1740-1816), Luigi Boccherini (1743-1805) e Domenico Cimarosa (1749-1819).

Per osservare quindi un’opera canoviana scultorea o pittorica, per la quale questo eccelso artista ha creato uno spazio reale, e per comprenderne i sentimenti più profondi (che trapelano dalla prima sbozzatura alla modellatura definitiva dei suoi personaggi, i quali, acquisiscono vita e luminosità), è importante ascoltare la musica dei compositori a lui contemporanei e conterranei.

Mirella Golinelli

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In apertura: Amore e Psiche è un gruppo scultoreo di Antonio Canova, realizzato tra il 1787 e il 1793 ed è conservato presso il museo del Louvre, a Parigi. Una seconda copia, realizzata per mano dello stesso Canova, si trova esposta al Museo statale Ermitage di San Pietroburgo in Russia. (Da Wikipedia)

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