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La biblioteca SalaBorsa fucina d’intercultura

N. 67 - Giugno 2022

 

La biblioteca SalaBorsa fucina d’intercultura

Sono passati ormai 21 anni dalla fondazione della Biblioteca Salaborsa come spazio culturale e multimediale e migliaia di persone sono entrati nella Piazza Coperta che porta il nome di Enzo Biagi per usufruire ai servizi della biblioteca o per partecipare ai numerosi eventi che si svolgono in questo spazio, nonché ad ammirare gli antichi scavi che si intravvedono sotto la pavimentazione di cristallo.

La sede di questa biblioteca è come un cammino a ritroso nel tempo, suggestivo ed affascinante nello stesso tempo, come a testimoniare la centralità di questo luogo dei saperi e della cultura plurimediale contemporanea. Inoltre, il nome SalaBorsa porta il ricordo di quando questo spazio era destinato alle contrattazioni di borsa, alle operazioni di mercato e scambi commerciali e oggi spazio pubblico a scambio di ide, progetti culturali ed interculturali. 

La biblioteca da anni offre informazione generale multimediale non solo in lingua italiana, ma in lingue straniere attraverso i libri, giornali, riviste, mappe, video, cd audio, dvd, ampliando così il suo pubblico ed incentivando la promozione di altre lingue e culture, soprattutto delle comunità straniere.

Al pian terreno, nella sala Scuderie, esiste una suddivisione delle sezioni delle raccolte delle opere della narrativa contemporanea in lingue.

Maria Chiara Corazza dell’U.O. Gestione, sviluppo della raccolta della Biblioteca SalaBorsa ci racconta che nella Biblioteca SalaBorsa “abbiamo la sezione dei libri in albanese (369 titoli), arabo (828), bengalese (162), cinese (713), giapponese (228), polacco (428), rumeno (471), russo (1523), urdu (102) e le sezioni che fanno più prestiti sono quella in lingua russa, seguita dalla cinese e dalla giapponese. Questo dato risente in ogni caso anche del numero di documenti presenti in ogni sezione: più ricca è la collezione, più gli utenti trovano scelta e titoli sempre nuovi. La grande maggioranza dei volumi viene acquistata; abbiamo infatti ogni anno un budget dedicato a questi acquisti presso una libreria specializzata, che ci fornisce anche la traslitterazione”.

Una realtà che balza all’occhio con evidenza e che dà una fotografia molto chiara della realtà multiculturale, multilinguistica di Bologna e della scala di integrazione delle comunità straniere.

Con la tessera gratuita, ciascuno può prendere in prestito i libri di queste sezioni ed anche chiedere, gratuitamente, i libri di molte altre biblioteche dell’area metropolitana di Bologna con il prestito circolante e può accedere gratuitamente a EmiLib, la piattaforma per consultare i quotidiani e le riviste in propria lingua. Ad esempio in lingua albanese si possono consultare 3 quotidiani e 2 riviste.

In funzione della promozione e dell’ampliamento di queste sezioni, patrimonio della comunità, la Biblioteca SalaBorsa ha organizzato ed organizza da anni eventi promozionali di libri e autori stranieri, da sola o in collaborazione con le varie Associazioni che tanto hanno a cuore il fenomeno interculturale e l’integrazione.
Biblioteca Sala Borsa nella sua funzione di sede del sapere è anche scuola di italiano. Tutti i lunedì pomeriggio, i volontari della scuola Penny Wirton sono lì ad aiutare ciascuno con la lingua italiana. Tante funzioni per diffondere il sapere, per ampliare gli scambi interculturali in una società ormai multietnica.

Albana Temali

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