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Il Rinascimento a Ferrara

N. 91- Luglio-Agosto 2024

 

 

 

Il Rinascimento a Ferrara

Oltre 100 opere raccontano, nel rinnovato e ancor più splendido Palazzo dei Diamanti, quell’epoca d’oro che, per Ferrara, fu il Rinascimento. La mostra dedicata a “Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa” ci fa scoprire (o riscoprire) l’arte di due grandi protagonisti della “scuola ferrarese”, di cui si possono ammirare opere giunte da musei e collezioni private di mezzo mondo.

Come i “Ritratti di Giovanni II Bentivoglio e Ginevra Sforza” (National Gallery of Art di Washington), la “Raccolta della manna” (National Gallery di Londra) e “Porzia e Bruto” (Kimbell Art Museum di Fort Worth) di Ercole de’ Roberti. Nato attorno al 1450, l’artista esordì nel 1469 alla corte di Borso d’Este partecipando alla decorazione del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia (autore del mese di Settembre), operando poi a più riprese a Bologna, fino al ritorno a Ferrara nel 1486, dove trascorse l’ultimo decennio della sua vita: primo pittore di corte degli Este (con regolare salario mensile!).

Lorenzo Costa, Madonna col Bambino e i santi Sebastiano, Giacomo, Girolamo e Giorgio (pala Rossi), 1492. Tempera e olio su tavola, cm 252 x 177 Bologna, Basilica di San Petronio – Foto Luca Gavagna – le immagini

Morì giovane, e la sua eredità artistica venne raccolta da Lorenzo Costa (1460-1535), lui pure attivo tra Ferrara e Bologna, prima di trasferirsi a Mantova alla corte dei Gonzaga. Molto ricca la selezione di suoi lavori presenti a Palazzo dei Diamanti: dalle “Storie degli Argonauti” qui riunite per la prima volta, alla “Adorazione del Bambino” del Musée des Beaux-Arts di Lione, alla “Veronica” del Louvre; ma anche opere che dimorano abitualmente in Italia, come la “Pala Rossi” della Basilica di San Petronio a Bologna, il “San Sebastiano” degli Uffizi e il “Cristo alla colonna” della Galleria Borghese.

Nelle tredici sale del percorso espositivo anche opere di artisti contemporanei dei due protagonisti: Mantegna, Cosmè Tura, Niccolò dell’Arca, Marco Zoppo, Antonio da Crevalcore e numerosi altri.

Curata da Vittorio Sgarbi e Michele Danieli, la mostra rappresenta la prima tappa di un progetto che, nell’arco di quattro/cinque anni, indagherà la vicenda storico-artistica ferrarese del periodo compreso fra il 1471 (elevazione della città a ducato) al 1598 (passaggio dalla dinastia estense al controllo dello Stato Pontificio), attraverso tre mostre dedicate a: “Mazzolino e Ortolano”, “Dosso e Garofalo”, “Girolamo da Carpi e Bastianino”.

La nuova passerella a Palazzo dei Diamanti. Foto di Marco Cappelletti, Courtesy Labics

Visitabile fino al 19 giugno, “Rinascimento a Ferrara – Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa” segna anche la rinascita di Palazzo dei Diamanti, riaperto al pubblico dopo un complesso intervento di restauro e riqualificazione, durato due anni, che ha permesso anche la realizzazione di una serie di servizi a supporto dell’attività museale: dal bar alle toilette al bookshop. Un museo finalmente “accogliente”.

Liliana Fabbri

In alto:

Ercole de’ Roberti, Dittico Bentivoglio (Giovanni II e Ginevra Bentivoglio), 1473-74 Tempera su tavola, cm 54 x 38, 1, 53,7 x 38,7- Washington, National Gallery of Art, Samuel H. Kress Collection

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