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Agricoltura in villa

N. 86- Febbraio 2024

 

 

 

Agricoltura in villa

Agricoltura e dimore storiche fanno festa insieme a Bologna, con la possibilità di vedere e scoprire i segreti di uno degli edifici simbolo della pianura, di solito chiuso al pubblico.

In occasione della prima edizione di “Coltiviamo la cultura: prima Festa dell’Agricoltura nelle dimore storiche”, l’Associazione Dimore Storiche Italiane – Emilia Romagna apre le porte di Villa Certani Vittori Venenti, edificio seicentesco situato a Vedrana di Budrio, nel territorio della Città Metropolitana di Bologna. L’iniziativa è promossa insieme a Confagricoltura Bologna che, per l’occasione, ha coinvolto numerose aziende agricole del territorio con l’obiettivo di far degustare e conoscere i loro prodotti tipici.

“Le dimore storiche rappresentano un patrimonio turistico di rara bellezza nonché il perno di un’economia circolare che valorizza i borghi e i piccoli centri in cui si trovano” dichiara Beatrice Fontaine, presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane dell’Emilia Romagna. “L’obiettivo della manifestazione è quello di far conoscere lo stretto legame tra il nostro mondo e quello agricolo, mostrando a cittadini e Istituzioni la centralità di questo binomio che è identificativo del nostro Paese”.

Villa Certani Vittori Venenti apre i battenti in maniera gratuita ai visitatori dalle ore 10.00 alle ore 17.00 di domenica 16 ottobre. Ad effettuare il taglio del nastro sarà il sindaco di Budrio Debora Badiali.

“Per noi è un grande onore ospitare questo evento. Cultura, agricoltura, patrimonio artistico e architettonico hanno sempre camminato insieme in queste terre: un binomio che affonda le radici nella storia delle famiglie nobili, dei grandi proprietari terrieri e, soprattutto, in quella del Consorzio della Partecipanza agraria che a Budrio, nei secoli, ha dato forma alla dimensione di comunità” commenta il sindaco Badiali. “Mi fa molto piacere, quindi, che l’iniziativa congiunta dell’Associazione Dimore Storiche Italiane e di Confagricoltura parta da qui, da una “terra di civiltà” che può guardare al futuro proprio perché ha consapevolezza delle proprie salde radici”.

Diverse realtà d’eccellenza del comparto agroalimentare parteciperanno all’evento.

“Siamo davvero molto contenti di poter aprire al pubblico le porte della nostra Villa per celebrare la prima edizione della Festa dell’Agricoltura; da quando abbiamo completato i lavori di ristrutturazione nel 2017 in seguito ai danni subiti dal terremoto del 2012 avevamo avuto poche occasioni” spiega Enrico Vittori Venenti, i cui antenati acquistarono la Villa nel 1896. “Si tratta di una bella occasione per ammirare nei dettagli il nostro edificio, eretto alla fine del seicento dal Marchese Giuseppe Carlo Ratta sul progetto del Bertelli per dare lustro all’importanza della casata e coniugare le necessità della gestione della tenuta agricola, che tra le altre cose aveva a disposizione un importante vitigno. Noi – a livello agricolo – invece ci siamo concentrati prettamente sull’attività cerealicola e bieticola”.

“La Festa dell’Agricoltura rappresenta una felice conferma di quanto sia possibile unire la tutela dell’arte e del paesaggio con la produzione agroalimentare di alta qualità” analizza Guglielmo Garagnani, presidente di Confagricoltura Bologna. “Questa iniziativa è un perfetto esempio di turismo esperienziale, particolarmente ricercato da cittadini e turisti. I visitatori infatti possono vivere la straordinaria bellezza della campagna bolognese e dei nostri borghi, di cui le dimore storiche sono un elemento fondamentale”.

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