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Supertecnologie alimentari a Cibus 2021

N. 59 - Ottobre 2021

 

Supertecnologie alimentari a Cibus 2021

Interessa un hamburger privo di quelle antipatiche (ma utilissime) pellicole in plastica, che vanno tolte durante la cottura? Dove trovarlo? Al gruppo di lavoro della dottoresssa Antonella Cavazza, al Tecnopolo dell’Università di Parma. La ricerca ha permesso di realizzare un film ricavato da scarti di frutta e verdura. Dunque, un doppio vantaggio: una soluzione “plastic free” e contemporaneamente la trasformazione di un rifiuto in una risorsa.

Le ricercatrici del Tecnopolo a Cibus

L’interessante scoperta (che può anche essere aromatizzata a piacere oppure spruzzata sul cibo da “fasciare”) ha incuriosito molti visitatori alla fiera Cibus di Parma.

La rassegna – con le doverose cautele igienico-sanitarie- ha riaperto i battenti per prima tra le grandi fiere alimentari italiane. Evidente, tra i padiglioni, la soddisfazione delle persone di potersi nuovamente incontrare dal vivo, sia pure indossando l’obbligatoria mascherina.

Il mondo del food moltiplica proposte che abbinano facilità di esecuzione a raffinatezza di risultato. Il lockdown ha modificato in parte le aspettative della clientela. Mesi trascorsi ad impastare pagnotte o pizze hanno suscitato un duplice desiderio: da una parte, cibi semi-pronti, di facile completamento, ma dai sapori inaspettati; dall’altra una maggiore consapevolezza verso una nutrizione sana. Più frutta sulla tavola degli italiani e anche dove non te lo ha aspetti. Ad esempio, il gruppo Mc Donalds propone ora nelle sue prime colazioni spremute fresche di arancia rossa di Sicilia, con approvvigionamento garantito da Oranfrizer, che nella piana di Catania esercita da anni una premiante agricoltura di precisione.

L’anno scorso, l’arancia si è piazzata al secondo posto nella classifica dei frutti più acquistati in Italia, sfiorando le 480.000 tonnellate.

Anche più verdura, sulle tavole italiane, grazie a tecnologie che consentono di portarsi a casa vegetali già puliti e lessati, solo da scaldare in microonde o saltare in padella.

La voglia di una vita più sana incrocia il desiderio di socialità in un curioso programma del Consorzio del Parmigiano Reggiano che sarà presentato ad ottobre a Milano, per poi essere sviluppato in diverse città italiane: il Parmalier. Divertente gioco di parole tra il nome del formaggio e il sommelier, il progetto si propone di rendere i clienti dei competenti assaggiatori, invitandoli ad un corso con degustazioni di formaggio con diverse stagionature, proprio come si fa con i vini.

Tra i temi trattati a Cibus anche quello dello spreco alimentare. La sostenibilità in ambito food, è stato detto, significa soprattutto riduzione degli sprechi causati da una moltitudine di processi inadeguati, e da inefficienza nella gestione delle scorte, ma anche opportunità di miglioramento nei processi di vendita e consumo finale. Secondo la FAO è possibile distinguere tra i concetti di “perdita” di cibo, che avviene prima che il prodotto sia finalizzato e distribuito, e di “spreco” di cibo, relativo a ciò che viene sprecato dai rivenditori e consumatori finali.

Come gesto concreto anti spreco, a Cibus, il cibo in eccedenza nelle aziende espositrici è stato donato alla Fondazione Banco Alimentare Onlus, che lo ha distribuito alle strutture caritative del territorio.

Lisa Bellocchi

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