Longevità: prevenire per raggiungerla
Guadagnare anni di vita interessa non solo ai potenti della Terra, ma in primo piano emerge il grande problema della qualità dell’invecchiamento. La giornalista Lisa Bellocchi, nel ruolo di moderatrice, ha aperto i lavori del convegno Longevità: un ruolo nuovo nella società di domani, organizzato il 10 aprile a Bologna dalla Prima Zona del Distretto Lions 108 Tb, ricordando che il vivere sino a tarda età è stato considerato un segno della benedizione divina non solo nella tradizione ebraico cristiana, ma anche presso altre civiltà.
La governatrice del Distretto Teresa Filippini ha portato il saluto di benvenuto ai cittadini, convenuti nel complesso del Baraccano, sottolineando l’importanza della cultura della prevenzione che richiede di prefigurare nuovi modelli per sostenere servizi a favore dei più bisognosi e per costruire un futuro in cui anziani e giovani stiano insieme con beneficio reciproco.

Il medico chirurgo Claudio Gallo ha puntualmente descritto come il funzionamento dell’organismo, modellato da secoli di vita ‘selvaggia’ e in contesti in cui prevalevano la caccia e i lavori agricoli, sia messo a dura prova in un ambiente totalmente diverso, che privilegia il telelavoro e la sedentarietà. Gallo, specialista anche in medicina dello sport e malattie infettive, si è soffermato sulle dieci raccomandazioni d’oro per garantirsi una buona salute.
Tra le quali occupa un posto di rilievo quella di effettuare una regolare, sana attività fisica.

Furio Veronesi, già campione di pallanuoto e docente di educazione motoria alle Laura Bassi, è tornato proprio sul rapporto tra l’attività motoria e la longevità, offrendo nuovi spunti di riflessione. Nella veste di delegato provinciale CONI ha criticato la tendenza di accedere acriticamente ai dispositivi digitali, in particolare al ‘dottor Google’ come se fosse un esperto; in realtà le attività proposte (ad esempio le lunghissime camminate festive) non sono regolate da un professionista e portano sovente a esiti infelici. Negli ultimi anni, Veronesi allena bambini con problemi neurovegetativi e il suo intervento, costellato di episodi vissuti, ha emozionato i presenti che ne hanno percepito la tensione etica.

La psicologa e psicoterapeuta Mara Fantinati ha corredato il suo efficace intervento con slides coinvolgenti per le tre fasi della vita (anni 0-30, 30-60, 60-90) invitando a goderla quando è il momento giusto. Agli anziani ha consigliato di contrastare la fragilità corporea coltivando gli interessi e le relazioni sociali, condividendo il benessere materiale con gli altri e redigendo per tempo il testamento, la cui assenza può costituire un fattore costante di stress.
La neuropsicologa Francesca Santoro, in veste di ambassador della Fondazione Bellaria Research Center, ha esposto a grandi linee il progetto di riqualificazione della parte dell’edificio (utilizzato un tempo per le operazioni) per lo svolgimento della parte riabilitativa e della ricerca traslazionale. Il costo complessivo dell’intervento è di € 3.555.000, la Regione Emilia-Romagna ha già contribuito con € 2.050.000.

La professoressa Silvana Hrelia, docente di biochimica all’Università di Bologna, dopo aver fornito i dati sull’invecchiamento rapido della popolazione mondiale e quelli relativi all’Europa, ha elencato impietosamente le patologie cronico degenerative connesse alla senescenza e i conseguenti danni. L’invecchiamento e la scarsa fecondità italiana pesano sulle nuove generazioni con forti impatti sull’economia, sul lavoro, sulla bilancia pensionistica e sul Servizio Sanitario Nazionale. Ha infine illustrato i benefici della dieta mediterranea e della nutraceutica a vantaggio di una vita longeva sana.
Il medico specialista in Ginecologia e Ostetricia Luca Gianaroli ha ripreso il tema della demografia, trattato dei rischi della longevità connessi proprio alla crescente crisi delle nascite. La percentuale di crescita della popolazione non si riduce in maniera omogenea nei paesi del mondo ed è più lenta nei paesi in via di sviluppo. Nell’Unione Europea il saldo tra nascite e decessi è negativo dal 2012, le conseguenze del calo demografico sono già visibili anche in Italia, basta osservare la vulnerabilità della fertilità umana connessa al repentino cambiamento degli stili di vita. Le insidie principali della longevità, come è già accaduto in alcuni paesi americani, sono la diminuita socializzazione, il rischio di isolamento e il rischio di stati depressivi-ansiogeni.

L’avv. Alessandra De Rosa, che si occupa di normative relative alla disabilità, ha offerto alcuni spunti di riflessione: gli ultrasettantenni in Italia sono ancora molto presenti nella società e generano un reddito; trattare e gestire un disabile settantenne è molto diverso dal gestire un disabile giovane. Dopo aver affermato che ciò che ci dà la possibilità di essere longevi è un progetto positivo, anche per chi sta peggio di noi, ha concluso con il celebre detto: «Rimanga sempre un po’ di profumo fra chi regala rose!»
Paola Salamina, presidente della Prima Zona del Distretto 108 Tb, ha ricordato come la longevità sia stata scelta unanimemente quale tema della stagione lionistica 2025/2026 dagli 8 club attivi nella zona bolognese dopo aver letto un articolo scientifico in cui l’Italia risultava uno dei paesi più longevi in Europa. I Lions, da sempre predisposti per il miglioramento delle condizioni sociali, hanno dunque deciso di portare all’attenzione della comunità una maggiore consapevolezza sul fenomeno complesso della longevità diffondendo il parere scientifico di esperti delle varie professioni, come è avvenuto con l’incontro nella celebre sala del Baraccano di Bologna.
In un quadro internazionale sempre più complesso mi sia consentito infine, da anziana bibliotecaria, ricordare l’importanza della conoscenza critica del passato per liberarci dai pregiudizi nei confronti degli altri popoli coi quali è opportuno entrare in contatto, incontrarsi e dialogare.
Rosaria Campioni
