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La gloria del valzer fino agli Strauss

N. 91- Luglio-Agosto 2024

 

 

 

La gloria del valzer fino agli Strauss

Ad ogni capodanno, l’appuntamento televisivo in mondovisione è con la magia del valzer.

https://youtu.be/5gxMtpWuBMY (mondovisione 1966 direttore Willy Boskovsky).

 Dal Musikverein di Vienna, costruito nel 1870 dall’architetto danese Theophil von Hansen, si diffonde l’ebbrezza del valzer che acquisisce stupendo fascino, grazie all’ acustica offerta dalla “sala d’oro”, illuminata da sontuosi lampadari che fanno immaginare la profusione di ricchezza ed il rispetto dell’arte della composizione, da parte dei mecenati protettori di tale bellezza. Questa danza (Curt Sachs- “Storia della danza” Ed. Il saggiatore 1994) dal ritmo ternario, ha radici secolari. Pare che già nel ‘200 i movimenti del corpo venissero cadenzati in: 1.2,3; dove 1 ha accento “forte” e 2 e 3 deboli.

Due nazioni si contendono la nascita del valzer: Francia e Germania.
Nella seconda parte del XVIII secolo si diffuse probabilmente in Austria e nella parte meridionale della Germania, dove trasse spunto dal laendler (già praticato nel XVII secolo e di carattere contadino-popolare) ma prima ancora dal dreher (girare). Prima di raggiungere la sua apoteosi proprio nell’800 fu il viennese Josef Franz Carl Lanner a comporre alcuni valzer (walzer=tedesco) e laendler. Lanner e gli Strauss, Johann senior e junior, forgiarono la tipica forma veloce e briosa, denominata alla “viennese”; dove le 5 o 6 sezioni, che si concludono con una coda che riprende i motivi principali, sono introdotte da un movimento binario.  W.A. Mozart compose il “valzer” per un dito solo, dal titolo “la tartina di burro”.
La data del 1789, nella Parigi pervasa da rivoluzionari, determinò addirittura l’uso di questa “danza” come dimostrazione di sovvertimento. Essa veniva ballata in circa 700 locali. Passò quindi dalla sala da ballo a quella da concerto. F. Chopin lo fece divenire – in ambito classico – una forma pianistica (valzer chopiniano) https://youtu.be/LUMjAy8T0ZA

 Il valzer come ballo di coppia (Remi Hess – “Il valzer. Rivoluzione nella coppia” – Ed.Einaudi 1993) fu censurato dalla politica, la quale non ammetteva che il popolo esprimesse attraverso di esso il malcontento generale, ma pure la Chies, lo condannò decisamente. Essa, basandosi sulle considerazioni di Sant’Agostino, vi vedeva la figura di Satana in mezzo.


Nel 1832, Wagner ascolta allo Sperl Brau (il grande palazzo della danza) le composizioni di Johann Strauss senior, rimanendone entusiasta; lo stesso Hector Berlioz ne rimase impressionato 5 anni dopo. Nel 1837 Strauss Vater fu quindi a Parigi e poi a Londra, per il matrimonio della Regina Vittoria. Pure Tchaikovsky in Russia esaltò le sue composizioni. Analizzando gli elaborati di Mahler, Richard Strauss, Busoni, Schoenberg, come quelli dei francesi: Faurè, Debussy, Ravel e Satìe, troviamo in essi l’inserimento del valzer. Lo stesso I. Stravinsky lascia al violino la melodia ternaria nell’ Histoire du Soldat.

Nel 1848 l’Europa e l’Italia sono nel caos assoluto. Viene composta in quell’anno per mano di Strauss senior la Radetzky Marsch https://youtu.be/eab_eFtTKFs mentre Strauss junior produrrà La Revolutions Marsch e nel 1889, in occasione del quarantennale dell’incoronazione di Francesco Giuseppe, il Keiser -valzer https://youtu.be/EBLaMmxyibE.

Strauss senior (1804 – 1849), ammirato parimenti da Paganini, venne ricordato come il “padre del valzer”, per via della sua particolare strumentazione che gli permetteva di ottenere una timbrica originale. Strauss junior (1825 – 1899), osteggiato dal padre che non credeva nella sua vena compositiva, ebbe invece più fortuna del genitore e riscosse trionfi in Europa e negli Stati Uniti. Egli compose l’operetta “Il pipistrello” (Die Fledermaus) ma soprattutto il valzer An der schoenen blauen Donau https://youtu.be/IDaJ7rFg66A, del 1867, meglio noto come “Sul bel Danubio blu” che è rimasto nella storia diventando quasi l’inno austriaco per eccellenza.

In quanto a Joseph Lanner (1801-1843) dapprima amico di Strauss senior poi avversario, egli compose oltre 200 valzer. I “Signori Strauss del valzer” furono 4. Riposano uno accanto all’altro nel Cimitero principale di Vienna. L’ordine di sepoltura rispetta la loro popolarità in vita.  Johann junior primeggia; egli ottenne un successo, anche economico, strepitoso, dirigendo migliaia di esecutori dei suoi valzer nel 1872, a Boston. Dietro vi sono Johann senior inumato con Josef Lanner, Josef (1827 – 1870) ed Eduard (1835-1919).

Mirella Golinelli

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