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Il diritto di scrivere a mano

N. 72- Novembre 2022

 

 

Il diritto di scrivere a mano

Sabato 10 e domenica 11 settembre si terrà a Bologna, presso l’Auditorium della Sala Borsa, “MANU SCRIBERE”, il primo Festival nazionale della scrittura a mano organizzato dall’Associazione Grafologica Italiana (AGI) in collaborazione con l’Istituto Grafologico Internazionale “G. Moretti” di Urbino e la Campagna per il diritto di scrivere a mano.

Obiettivi dell’iniziativa sono quelli di sensibilizzare il grande pubblico sul valore e l’importanza della manoscrittura, caratteristica esclusiva dell’essere umano, e di sollecitare l’UNESCO a dichiarare la scrittura a mano “patrimonio dell’umanità”.

Mai come adesso la scrittura sembra non essere considerata per il valore che rappresenta al punto che in alcuni paesi, in Finlandia ad esempio, non si reputa necessario insegnarne l’apprendimento ai bambini in età scolare, il che costituisce una grossa perdita per le generazioni future. I responsabili dell’educazione, seguendo gli esiti delle ricerche delle neuroscienze, non possono mancare di sottolineare i rischi di un tale abbandono. La scrittura, va infatti ricordato, è ad un tempo prodotto cerebrale e neuromuscolare, messaggio, comportamento espressivo assai raffinato, testimonianza dell’esistere individuale e sociale, comunicazione verbale e non verbale in grado di far trapelare sentimenti ed emozioni. Si ritiene pertanto compito necessario ed imprescindibile promuovere, diffondere e difendere la scrittura a mano, insostituibile patrimonio dell’uomo che in essa trova la sua vera espressione unica ed inimitabile. Perdere la scrittura a mano per disinteresse, per incuria o per trascuratezza sarebbe fatto grave ed imperdonabile: si tenga a mente che è con la scrittura che ha preso vita la Storia, la grande storia dell’umanità, laddove la stessa storia personale si avvera in modo più preciso ed indelebile a partire dalla conquista della scrittura da parte di ogni singolo individuo.

Non si vuole con questo rinnegare il valore della tecnologia ai fini della comunicazione. E’ tuttavia necessario ricordare che la tecnologia non può sostituire la scrittura a mano nella fase iniziale di apprendimento in quanto l’acquisizione della capacità di scrivere è strumento imprescindibile di libertà e di democrazia. Così come non si rinuncia ad imparare a camminare solo perché esistono le automobili

Sussiste infatti il diritto dei bambini di apprendere la scrittura come possibilità di ottenere un’educazione che possa favorire lo sviluppo delle facoltà in essere in tutte le potenzialità possibili.

Alla luce di tali considerazioni si è organizzato questo primo Festival che ha immediatamente trovato la disponibilità del Comune di Bologna, città scelta per la sua centralità a livello nazionale, e dei numerosi enti ed istituzioni a livello universitario che hanno offerto il loro patrocinio.

Il Festival si svilupperà a più livelli per dare modo ad un pubblico assai variegato – adulti di tutte le età e bambini – di partecipare alle varie sessioni a seconda dell’interesse preminente. Ci saranno tre Convegni– il sabato mattina, il sabato pomeriggio e la domenica mattina – con interventi di relatori di grande prestigio, sette Laboratori per adulti e bambini per accostare la scrittura nell’aspetto del segno, del disegno e della calligrafia, e cinque incontri per far conoscere il ruolo della grafologia come scienza dell’uomo nei vari ambiti di applicazione: dalla scuola all’azienda, dall’ambito delle perizie disposte dai Tribunali, alla cura di sé. Nel corso dei Convegni verrà sottolineato, tra l’altro, il rischio della perdita in umanità qualora si perdesse la scrittura così come sarà richiamata l’importanza del fare memoria attraverso lo scrivere come si potrà evincere dalla presentazione dei diari della Pieve di S. Stefano (Arezzo), Fondazione Archivio Diaristico Nazionale sorta una trentina d’anni fa, poi divenuta Onlus e riconosciuta con Decreto Ministeriale nel 2000.

Negli incontri sono compresi due eventi-spettacolo rispettivamente il sabato pomeriggio e la domenica mattina. Nel pomeriggio del sabato sarà esaminata da chi scrive insieme alla collega Cervellati la scrittura di Lucio Dalla. Titolo dell’incontro è “Caro Lucio ti de-scrivo” che intende richiamare la notissima “Caro amico ti scrivo” del compositore bolognese. La grafia sarà esaminata nella versione giovanile ed in quella matura nel decimo anniversario della scomparsa dell’artista d’intesa con la Fondazione Dalla che sostiene l’iniziativa. Saranno presenti per uno scambio artisti che hanno accompagnato i cantante nel corso della vita quali Gaetano Curreri degli Stadio e Richy Portera il chitarrista che lo ha affiancato da sempre. La domenica mattina sarà data lettura di alcune lettere conservate nel Museo “Lettere d’amore” di Torravecchia Teatina (Chieti) per dare voce anche a questo settore di indubbio rilievo nell’ambito della comunicazione scritta.

Per partecipare occorre la prenotazione in quanto vi è un numero predefinito di presenze e l’ingresso è gratuito. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi al sito: www.manuscribere.it.

Iride Conficoni

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