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Il confezionamento fa tappa ad Utrecht

N. 67 - Giugno 2022

 

Il confezionamento fa tappa ad Utrecht

Se qualcosa può essere impacchettato, loro troveranno la confezione più idonea. Non importa se si tratta di sacchi da un quintale di fertilizzanti o di mini-bag per sofisticati integratori da atleta.

Il mondo dei confezionatori si è ritrovato ad Utrecht, in Olanda, per la fiera VICTAM, che si è svolta abbinata a VIV, il salone dell’alimentazione animale, che nell’edizione 2022 ha posto al centro i polli e le uova.

Tra gli espositori di VICTAM anche diverse aziende italiane, di varia dimensione e specializzazione. Con i suoi 40 milioni di fatturato, la Concetti di Bastia Umbra è uno dei big a livello internazionale. Il territorio in cui sorge (sede anche di una quotata fiera agricola nazionale) è diventato un efficiente distretto per il confezionamento, che risponde ai bisogni degli importanti mangimifici e molini circostanti. “L’Italia – spiega Beatrice Vergari, portavoce di Concetti – è seconda al mondo dopo la Germania per il packaging; per certi settori è anche la prima. Victam è una fiera abbastanza piccola, ma molto specializzata ed è interessante per Concetti, che realizza il 60-70 per cento del proprio fatturato proprio col comparto agricolo”.

Un altro aspetto positivo di Victam è che si tratta di una fiera “itinerante”; la precedente edizione fu a Colonia, altre manifestazioni in Thailandia favoriscono relazioni commerciali globali per un settore, come quello del packaging, che vende all’estero l’80 per cento della propria produzione.

Gli altri appuntamenti specializzati dei confezionatori sono Ipack-Ima, svoltasi ad inizio maggio a Milano (la prossima sarà dal 27 al 30 maggio 2025) e la All4pack-Emballage del prossimo novembre a Parigi.

Tra i comparti in evidenza nei padiglioni della fiera di Utrecht, i mangimi per animali da reddito e le tecnologie per evitare le contaminazioni incrociate di prodotto e i confezionamenti in atmosfera protettiva. Interessante anche il ripensamento sulle dimensioni delle confezioni, progettando dei “su misura” che consentano di eliminare gli sprechi.

Il “su misura” per l’alimentazione animale è la specializzazione di Bruno Businello, della Servipack di Gaggiano (MI), 2 milioni di fatturato e un mercato orientato al Nord Europa e alla Francia. L’imprenditore (che alla Fiera ha portato anche i suoi due figli, in un’efficace alternanza informale scuola-lavoro) è preoccupato per la crisi del settore mangimistico, strangolato dall’aumento dei prezzi delle materie prime. Se un anello della catena soffre, anche il successivo – il confezionamento- non può che risentirne. Un altro problema considerato grave è la difficoltà nel reperire personale qualificato. Le scuole tecniche sono state sempre il naturale bacino di reclutamento, ma pare che i ragazzi fatichino ad accettare impieghi che comportano straordinari nel week end o lunghe trasferte per la consegna e il montaggio dei manufatti.

La difficoltà di trovare buoni periti meccanici è condivisa dai rappresentanti di Ausloos, interfaccia olandesi della romagnola Technipes. “Ma se si pagano bene si trovano”, incalza il presidente di Technipes, Raffaele Barosi. Un perito meccanico addetto al controllo delle macchine utensili può arrivare a guadagnare 2200 euro al mese, contro i 1500 di un ingegnere progettista. Barosi è orgoglioso dell’azienda di famiglia (pienissima di lavoro al momento) e delle oltre 400 linee in attività per insacco e confezionamento. “Ma non potevamo non venire a Victam. – conclude- Per noi il Benelux è un mercato molto importante”.

Lisa Bellocchi

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