Il Banco Alimentare cresce insieme alla solidarietà
“L’esperienza del Banco Alimentare ha segnato la vita di intere generazioni. I ragazzi che lo incontrano attraverso l’annuale Colletta di novembre poi continuano a portare con sé la lezione della solidarietà. Qui, ogni gesto diventa testimonianza concreta del Vangelo”. Lo ha ricordato il vescovo di Imola Giovanni Mosciatti intervenendo, nella frazione Zello, all’inaugurazione del nuovo Centro direzionale-amministrativo dell’Associazione ets che a fianco ha il centro logistico (uno dei due dell’Emilia-Romagna assieme a Parma) da cui partono i beni raccolti, distribuiti a una rete di 750 realtà regionali, tra cui empori solidali, associazioni e parrocchie.

Il progetto per la nuova struttura di Zello prese avvio con la posa della prima pietra il 9 settembre 2024. A partire dall’autunno 2025 si è proceduto con le finiture, la tinteggiatura delle pareti, l’arredo per gli uffici e per la sala polivalente. Nel pomeriggio del 29 maggio una grande festa, per celebrare il completamento dei lavori. Il presidente Stefano Dalmonte ha sottolineato l’importante rete di donatori che ha permesso di poter portare a termine un progetto da oltre un milione di euro.
A tagliare il nastro anche l’assessore regionale Elena Mazzoni (delega Contrasto alla povertà), che ha evidenziato la valenza strategica del progetto: «Vedere l’immobile completato è una grande gioia. Questo percorso è stato costruito passo dopo passo insieme al Banco Alimentare e a tutti i volontari. La rete di solidarietà creata sul territorio è fondamentale per ridurre le disuguaglianze, combattere lo spreco e sostenere chi è in difficoltà”.
La collaborazione con le istituzioni regionali – ha annotato ancora Mazzoni – permette di aumentare le risorse disponibili e di supportare un lavoro quotidiano, capillare e concreto. Dal 2019 ad oggi la Regione ha stanziato quasi 474mila euro a sostegno del Banco.

Il Banco alimentare di Imola è una delle sedi di Fondazione Banco Alimentare, che risponde al bisogno alimentare attraverso il recupero e la distribuzione gratuita di eccedenze alimentari, secondo una logica di sussidiarietà, alle oltre 7.600 Organizzazioni partner territoriali convenzionate (mense, strutture caritative, case di accoglienza etc.) che sostengono circa 1.800.000 persone in difficoltà su tutto il territorio nazionale.
Nel 2025 sono state distribuite 123.000 tonnellate di alimenti, cui oltre il 40% sottratte allo spreco. Il restante quantitativo proviene dai prodotti dei programmi europeo e nazionale (54%), e dagli alimenti raccolti durante la Giornata nazionale della Colletta Alimentare (6%).
Nell’ambito dei Programmi di aiuto alimentare europeo e nazionale, le Organizzazioni partner territoriali che vi aderiscono – convenzionate con le 21 sedi Banco Alimentare italiane – sono 5.770 (56% del totale) e sostengono 1.464.000 persone in difficoltà (54% dei beneficiari complessivi). L’aiuto alimentare garantito dai Programmi è essenziale per sostenere persone e famiglie in difficoltà, offrendo alle Organizzazioni partner la possibilità di intercettare i bisogni e avviare relazioni di fiducia stabili, capaci di andare oltre la prima accoglienza. “Questo risultato -ha dichiarato Marco Piuri, Presidente di Fondazione Banco Alimentare ETS- è il frutto di un lavoro sistemico: non ci limitiamo a distribuire alimenti, ma costruiamo veri e propri ecosistemi di aiuto, mettendo in relazione istituzioni, imprese, Terzo Settore e volontariato. In questo modo l’aiuto alimentare diventa una leva di inclusione sociale, capace di generare valore a più livelli: sostiene chi è in difficoltà e rafforza le comunità locali. Il nostro impegno è consolidare un modello che tenga insieme efficienza gestionale, responsabilità pubblica e prossimità alle persone, perché solo attraverso reti territoriali solide l’aiuto può trasformarsi in un reale percorso di ripartenza” .

Già ben noto per la grandiosa esperienza della Colletta alimentare, che ogni anno raduna decine di migliaia di volontari davanti ai supermercati di ogni città o paese, il Banco Alimentare si fa conoscere anche in manifestazioni internazionali, come la rassegna Agri Umbria, a Bastia, oppure durante le recenti Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Qui, un vero e proprio accordo di “food saving” ha permesso di recuperare tutte le eccedenze di cibo e redistruirle a chi ne ha bisogno.
