Helicobacter pylori sotto accusa
Un importante studio, durato cinque anni, sulla prevenzione del cancro gastrico, dal titolo Gastric cancer secondary prevention in dyspeptic patients, ha avuto di recente la validazione scientifica con la pubblicazione su Gastric Cancer, la più autorevole rivista clinica al mondo dedicata al tumore dello stomaco. Un riscontro internazionale avvenuto anche a Tokio, in Giappone, dove questo tipo di tumori rappresenta un’emergenza.
Si tratta di uno studio condotto in Emilia-Romagna – dove la prevalenza dell’infezione da Helicobacter pylori, nella popolazione sottoposta a endoscopia, varia dal 25 al 35% nelle aree urbane e suburbane – che ha coinvolto 2171 pazienti dai 18 ai 90 anni. L’infezione da Helicobacter pylori (H. pylori) causa un’infiammazione cronica e l’atrofia della mucosa gastrica ed è una causa nota di dispepsia, sindrome comunemente detta “cattiva digestione” che comporta sintomi quali sensazione di sazietà precoce, pesantezza, gonfiore, eccessiva eruttazione e tensione alle pareti dello stomaco, in particolar modo dopo aver mangiato. Ma l’infezione è soprattutto la principale causa di carcinoma gastrico.
Lo studio infatti ha accertato clinicamente che la prevenzione, tramite esame non invasivo dell’Helicobacter pilori e, se presente, con la sua l’eradicazione, rappresenta la forma più efficace contro lo sviluppo di tumore allo stomaco.
Dunque questa scoperta indica una strada: se l’esame dell’H. pylori venisse applicata in tutti i centri ospedalieri italiani, ciò consentirebbe di scoprire con anni di anticipo i tumori gastrici e conseguentemente, salverebbe migliaia di persone. Per la sua importanza dovrebbe entrare perciò in programmi di screening come, per esempio, quello già presente del sangue occulto delle feci. Oltre a salvare moltissime vite, farebbe risparmiare ai pazienti migliaia di gastroscopie inutili e le cure per i tumori. Un risparmio economico di rilievo anche per le Regioni. Sono valutazioni espresse dal prof. Dino Vaira, che insieme agli altri colleghi ha curato la ricerca, e che, come affermato gastroenterologo e professore ordinario di Medicina interna all’Università di Bologna Policlinico Sant’Orsola-Malpighi ha messo a punto, già nel 2009, la terapia in grado di eradicare l’Helicobacter pylori che è stata peraltro riconosciuta dal mondo scientifico e accademico nel mondo intero. Il prof. Vaira è noto per aver collaborato strettamente, tra il 1986 e il 1990, presso il dipartimento di Gastroenterologia del Middlesex Hospital di Londra, con Barry J. Marshall, vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 2005 proprio per le scoperte sul ruolo dell’Helicobacter pylori.
Vincenzo Basili
