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Dal piede piatto al piede felice

N. 112 - Giugno 2026

 

 

 

 

Dal piede piatto al piede felice

“La salute viene dai piedi”. Questa è una delle frasi che mia nonna mi ripeteva di più da quando ero una bambina. Beh, ora dopo 20 anni di attività come fisioterapista e 12 da osteopata so che mia nonna non si sbagliava affatto! Una postura sana necessita di piedi sani.

Alessandro Codivilla, medico del XIX secolo, fu tra i primi a studiare clinicamente e operativamente la funzionalità dell’arco plantare riconoscendo il suo ruolo a livello posturale.

L’ Arco plantare infatti:

1) sostiene il peso corporeo durante la stazione eretta e la deambulazione.

2) funziona come una struttura elastica che assorbe gli urti riducendo lo stress sulle ossa e sulle articolazioni.

3)dona equilibrio e migliora l’efficienza del movimento adattandosi a superfici diverse.

Proprio per questo motivo prevenire il piede piatto nei bambini è fondamentale!

Prima però è importante sapere che alla nascita il piede è piatto e solo lo striscio (tappa motoria che il bambino raggiunge a 8-10 mesi) inizia a formare (con i muscoli flessori dell’avampiede) il primo abbozzo di arco plantare.

In seguito, poi, il gattonamento migliora l’appoggio e l’equilibrio del piede, contribuendo alla formazione dell’arco plantare.

 L’ arco plantare inizia a vedersi intorno ai 4 anni di vita del bambino e raggiunge la sua “postura” definitiva tra i 7 e i 10 anni.

Se il nostro bambino ha strisciato e gattonato quindi non dobbiamo preoccuparci troppo dell’appoggio del piede prima dei 4 anni, consapevoli del fatto che l’arto inferiore subisce in questa fase di età numerose variazioni, date dall’ instabilità posturale e dall’ uso del pannolino.

Genitori e nonni però possono giocare un ruolo prezioso nella crescita del bambino intercettando ed osservando per tempo piccole cose, in particolare:

– la forma del piede in piedi (foto1)

-che l’arco sia leggermente inarcato,

-se il bambino mostra segni di disagio o cammina appoggiando tutto il piede a terra.

Anche l’usura delle scarpe può raccontare molto sul modo di camminare e sulla salute posturale del bambino. Se la scarpa è consumata di più anteriormente o posteriormente per esempio. Se notiamo una spinta delle dita/caviglia sulla scarpa più internamente od esternamente. Se poi possiamo continuare, il tallone, ci permette di notare come il bambino si approccia allo spazio e se c’è una simmetria nel movimento.

Un’ultima cosa utile, infine, è osservare le scarpe posteriormente cercando di capire se il peso appoggia più  su un piede che sull’altro quando il bambino è in piedi: l’ asse della scarpa della gamba di maggiore appoggio sarà infatti perpendicolare al suolo, mentre la gamba con minore appoggio avrà un asse obliquo.

Per prevenire il piede piatto, è essenziale scegliere calzature adatte fin dai primi passi, preferendo scarpe con suole morbide e flessibili, e che riescano a seguire le dita nell’ esatta posizione dell’articolazione durante la flessione e la torsione del piede.

Devono poi rappresentare un buon sostegno al tallone e permettere al piede di muoversi liberamente senza costrizioni.

Inoltre, come sottolineato da vari studi specialistici, stimolare l’attività fisica con giochi ed esercizi che rafforzino la muscolatura del piede e della gamba è altrettanto importante. Camminare su terreni diversi, saltellare e giocare a piedi nudi in casa o all’aperto sono semplici modi per rafforzare la muscolatura e favorire la formazione naturale dell’arco plantare.

Qualora il piede piatto causasse fastidio o fosse accompagnato da sintomi evidenti, è consigliabile una visita di approfondimento, atta a capire non solo dove il carico del bambino non è simmetrico, ma anche la causa determinante di quell’ asimmetria.

Vediamo insieme alcuni esercizi utili da fare con i nostri bimbi ogni giorno per facilitare la creazione di un arco plantare elastico, ma anche forte e sano.

Piede felice e piede spaventato

Divertiamoci ad esprimere Felicità (piede con le dita aperte) e tristezza (piede arricciato in basso), comunicandola solo attraverso i piedi… Una volta capito il gioco possiamo divertirci con i bimbi anche facendolo a comando più volte come fosse sacco pieno/sacco vuoto; verrà eliminato chi confonde il comando per più di 3 volte… Attenzione mamme e papà, se non ci siete abituati, qui potreste avere qualche crampetto.

Gara di abilità! Da in piedi o seduti comodamente con una sciarpa davanti come in foto, cerchiamo di raccogliere il tessuto con le dita dei piedi fino a terminare il drappo. Chi finirà per primo?

Camminiamo fingendo di avere i tacchi o come alte giraffe immaginando di poter toccare gli alberi.

Il pinguino porta l’uovo: usiamo l’immaginazione e fingiamo di essere mamme o papà pinguino che si spostano da un punto all’altro per portare in salvo il nostro uovo e proteggerlo dai temibili predatori!

Elisa Stevanella

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