Now Reading
Compie 100 anni il Museo Baracca, resta un mistero la morte dell’eroe

N. 113 - Luglio/Agosto 2026

 

 

 

 

Compie 100 anni il Museo Baracca, resta un mistero la morte dell’eroe

Tanto parla ancora di lui a Lugo di Romagna, a 108 anni dalla morte dell’eroe dell’aviazione militare italiana e a cento anni dall’inaugurazione del Museo a lui dedicato all’ interno della Rocca Estense. A lui dedicata, resta una sala all’ingresso mentre l’intera palazzina di famiglia, sul Corso a lui dedicato, è diventata un luogo della memoria dell’“inutile strage”, come papa BenedettoXV definì la Prima guerra mondiale.

L’anniversario è stato reso vivo da tante iniziative che si sono succedute nello scorso mese di giugno, in occasione del tanto significativo anniversario.

Eppure, la morte di Francesco Baracca, avvenuta il 19 giugno 1918 durante la “Battaglia del Solstizio” sul territorio di Nervesa, nel luogo dove è stato costruito un tempietto oggetto di visite e laici pellegrinaggi, è ancora oggetto di tanti dubbi rispetto alla ricostruzione ufficiale, che inizia con l’abbattimento del suo piccolo velivolo, mentre mitragliava le linee nemiche a poche centinaia di metri d’ altezza.

Sono stati colpi di fucile di soldati austriaci? Probabile, ma la ricostruzione ufficiale di quello che è successo dopo, fino al ritrovamento del suo corpo esanime, è avvolta nel mistero.

Chi scrive è andato in quei luoghi, ha visitato il museo della guerra, ha parlato con i curatori, ha camminato intorno all’ abbazia che, ormai diroccata, mantiene intatto il fascino delle pietre rosa al tramonto; è l’abbazia di Sant’Eustachio, risalente all’ anno Mille, tra i dolci crinali del Montello, luogo nel quale Monsignore della Casa soggiornò e scrisse il famoso “Galateo”.

Poco distante da qui venne ritrovato il corpo intatto dell’aviatore medaglia d’oro al valor militare, fuori dal piccolo velivolo che aveva preso fuoco prima di cadere tra le rocce e gli alberi.

Durante un conflitto, nel quale i soldati erano carne da macello e venivano inviati a morire senza scrupolo alcuno, perché ci vollero tre giorni prima che un gruppo spontaneo, tra cui un giornalista, si mettesse alla sua ricerca trovandolo con relativa facilità?

Francesco era disteso fuori dal velivolo con un foro su una tempia, il foro di un piccolo proiettile, probabilmente sparato dalla pistola personale che portava sempre con sé, che non è stata mai ritrovata, al contrario di quella di ordinanza incompatibile con il foro.

Più volte Baracca aveva confessato il terrore di morire nell’incendio del suo velivolo, più forte della morte in sé, e quindi si potrebbe anche immaginare che sia stato lui stesso, sentendosi alla fine, a premere il grilletto oppure che sia stato uno sconosciuto per pietà o per rapina, arrivato sul posto prima dei soccorritori.

Ma veniamo alle manifestazioni del centenario che, a mio parere, hanno avuto il momento più emozionante il 20 giugno scorso nel campo di aviazione che si trova in una radura nella frazione lughese di Villa San Martino ed è gestito dall’ Aeroclub F. Baracca.

Qui abbiamo vissuto una mostra statica e un’esibizione di due famosi aerei, uno Spad simile a quello pilotato dall’ eroe, e un Caproni da bombardamento, appartenenti alla Jonathan Collection di Giancarlo Zanardo.


Appassionati della Grande Guerra e rappresentanti di Corpi d’ arma in visita al Centro di documentazione sulla memoria condivisa a Budrio di Cotignola (Ravenna).

Al termine, alcuni appassionati e rappresentanti d’ arma hanno partecipato a una visita al vicino Centro di documentazione sulla memoria condivisa e il giornalismo tematico a Budrio di Cotignola nel quale si trovano vari originali e documentazioni su Francesco Baracca, tra i quali un pezzetto del velivolo che pilotava quando venne abbattuto e il numero originale del quotidiano L’Avvenire d’ Italia con la notizia in prima pagina della sua morte in combattimento.

Roberto Zalambani

Via del Battirame, 6/3a · 40138 Bologna - Italy
Tel +39 051 531800
E-mail: redazione@omnismagazine.com
Reg. Tribunale di Bologna n. 8115 del 09/11/2010

Editore: Mediatica Web - BO

Scroll To Top