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Cavallino Treporti tra turismo green e pomodoro “nasone”

N. 91- Luglio-Agosto 2024

 

 

 

Cavallino Treporti tra turismo green e pomodoro “nasone”

Nonostante facesse parte della città metropolitana di Venezia, prima di passarci un bellissimo fine settimana di inizio ottobre non conoscevo affatto Cavallino-Treporti. E facevo male! Perché i “dintorni” veneziani non sono da meno della Serenissima.

Cavallino-Treporti è una località balneare situata vicino a Jesolo ed è considerata la capitale del turismo “open air”, la nuova tendenza che esprime una proposta di vacanza autentica, green, a contatto con la natura.

Gli open-air glamping più grandi d’Europa (cioè le tradizionali attività di campeggio accompagnate dal glamour di servizi in stile resort) offrono servizi di alta qualità per una vacanza confortevole nel rispetto dell’ambiente e per tutta la famiglia.

Il Comune accoglie circa 6 milioni di turisti ogni anno, entrando nella lista Top-10 delle località turistiche italiane. Qui sventolano tre bandiere turistiche di altrettanti colori: la Bandiera blu per la qualità delle acque, la Bandiera verde per le spiagge adatte ai bambini, la Bandiera gialla per la pista ciclabile unica per lo splendido panorama e per le dimensioni: è la ciclabile a sbalzo sul mare più lunga d’Europa.

Proprio per l’ambiente lagunare, per il paesaggio naturale nonché per l’habitat, il Comune ha ottenuto il prestigioso riconoscimento da parte dell’UNESCO nell’ambito del sito “Venezia e la sua Laguna”.

L’area di Cavallino-Treporti è particolarmente adatta per essere esplorata in bici o in alternativa con un trenino turistico: un giro lungo la laguna tra barene, fenicotteri, garzette, valli da pesca…

Attraverso le strade della laguna, in bici o in trenino, si raggiunge il borgo di Lio Piccolo, che, come confermano i ritrovamenti dell’intervento archeologico con l’Università Ca’ Foscari, è di origine romana.

Un altro “must” di storia e cultura è Batteria Vettor Pisani. Oggi è un museo della guerra dove sono esposti oggetti e documenti della vita quotidiana dei soldati della Prima guerra mondiale. È meglio non conoscere mai la guerra, ma bisogna conservarne con cura la memoria negli anni e nei secoli.

Tutta la storia e la vita di Cavallino-Treporti sono state influenzate chiaramente dalla sua posizione, compresa la storia dell’agricoltura e delle eccellenze del territorio. Lo sviluppo agricolo della zona è ampiamente documentato fin dalla prima metà del 1600, perché prima dell’avvento del turismo era la risorsa principale di questi luoghi.

Nel territorio di Cavallino-Treporti oggi si contano circa 200 aziende agricole, molto specializzate, che si distinguono -citando uno dei loro rappresentanti- “per la passione e l’ossessione alla perfezione”.

Quindi l’ortofrutta di Cavallino-Treporti è sempre una garanzia per qualunque tavola e per i migliori piatti. Sono peperoni, cetrioli, zucchine, lattuga… ma soprattutto pomodori.

Non è possibile passare sotto silenzio il pomodoro Nasone (mi ha rubato il cuore – lo vorrei piantare assolutamente nell’orto sotto casa), tipico di questa zona, una specie antica piuttosto richiesta negli ultimi anni, capace di pesare anche più di un chilo. Veramente bello e buono!

Anna Shkapa

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