Bologna Festival, pioggia di stelle
Stelle del podio, del pianoforte, del violino: sono tante le “stelle” che anche quest’anno si potranno ascoltare nel cartellone di Bologna Festival, rassegna che vanta una lunga tradizione sotto le Due Torri, con nove lustri di attività e quasi 1300 eventi realizzati.

Ad inaugurare la sezione Grandi Interpreti (quella di maggior richiamo) sarà, il 29 aprile, la Chamber Orchestra of Europe diretta da Sir Simon Rattle, artista che per sedici anni ha guidato i Berliner Philharmoniker raccogliendo il testimone da Claudio Abbado; a chiuderla, il 9 dicembre, Lang Lang, uno dei più acclamati pianisti della scena mondiale (in un progetto speciale che avrà anche un risvolto benefico, a favore di ANT).
L’appuntamento più atteso però è probabilmente quello del 4 giugno, quando al Teatro Auditorium Manzoni (dove si terranno tutti i concerti dei Grandi Interpreti) arriverà il travolgente e magnetico Teodor Currentzis, alla guida della Utopia Orchestra, la sua più recente creatura musicale; il direttore greco-russo, che centellina le sue apparizioni in Italia, proporrà la Prima Sinfonia di Gustav Mahler “Titano” e, assieme alla violinista norvegese Vilde Frang, il concerto “Alla memoria di un angelo” di Alban Berg.

Ben quattro i concerti nel mese di maggio, quando si vedranno sfilare: l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Daniel Harding (in programma Preludio e morte di Isotta col soprano Christiane Karg e la Quarta Sinfonia di Mahler); la Munchener Kammerorchester (sul podio Florian Donderer) col pianista Piotr Anderszewski; la giovanissima pianista Sophia Liu, impegnata in pagine di Chopin e Cajkovskij; l’Orchestra Leonore diretta da Daniele Giorgi, assieme al pianista Alexander Malofeev. In chiusura di stagione la Cuban-European Youth Orchestra e Balthasar Nova guidati da Thomas Hengelbrock.

Ai grandi protagonisti della scena musicale internazionale si affiancheranno poi i concerti dei giovani “Talenti”, de “Il Nuovo, l’Antico, l’Altrove” (in autunno), di “Classica in sneakers” e delle altre rassegne che, anno dopo anno, hanno acquisito sempre maggiore rilevanza, animando teatri, musei, chiese, cortili; proposte che coprono l’intera storia della musica e si rivolgono a tutte le fasce d’età, puntando anche alla formazione delle giovani generazioni.


“Il festival – afferma Maddalena da Lisca, sovrintendente e Direttore artistico – parla a pubblici differenti e li invita all’ascolto su percorsi artistici che spaziano tra novità assolute e riscoperte in prima esecuzione, commissioni e grandi repertori, musica antica, moderna, contemporanea, europea ed extra-occidentale, accanto alla sinfonica, alla cameristica, al canto corale, al teatro musicale per i più piccoli, senza trascurare le attività di approfondimento, formazione e i progetti di solidarietà: un piano d’azione sfidante ma non azzardato”.
In totale saranno 86 gli appuntamenti di questa 45esima edizione di Bologna Festival; il programma dettagliato, con date e programma dei singoli concerti, sul sito www.bolognafestival.it.
Liliana Fabbri
Nella foto in alto, la Chamber Orchestra of Europe
