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“Angelo”, la mecca del vintage, diventa un film

N. 107- Gennaio 2026

 

 

 

 

“Angelo”, la mecca del vintage, diventa un film

È una vicenda che inizia nel 1978, quando Angelo Cairoli aveva solamente 17 anni. Da allora questo intraprendente e fantasioso romagnolo ha iniziato a collezionare capi d’abbigliamento di grande valore, trasformando una passione giovanile in un impero unico nel suo genere. La sua raccolta è partita dal denim americano che è quel robusto tessuto di cotone, dalla caratteristica tessitura diagonale (che gli esperti chiamano twill), famoso per essere il materiale dei jeans, che prende il nome dalla città francese di Nîmes (“serge de Nîmes”, tessuto di Nîmes) ed è tradizionalmente tinto di indaco per dar luogo al classico colore blu. La sua resistenza lo rendeva ideale per abiti da lavoro ed oggi è un tessuto versatile, usato in innumerevoli capi d’abbigliamento. Poi, Cairoli ha ampliato la raccolta fino alla cosiddetta “couture” (cioè l’alta sartoria artigianale, l’esatto contrario dell’industriale prêt-à-porter) e all’alta moda, esplorando via via mercati e fiere in giro per tutto il mondo.

Oggi il suo archivio, che ha voluto chiamare 𝐀.𝐍.𝐆.𝐄.𝐋.𝐎. (ubicato nel Vintage Palace che si trova a Lugo di Romagna; possiede anche il Vintage Lab che ha sede a Faenza), è una sorta di Mecca del Vintage, un vero tempio della moda (www.angelovintage.com), dove sono custoditi un archivio con oltre 150.000 capi (si va dalla fine dell’Ottocento ai primi anni 2000), in una area di tremila metri quadri, diventando una vera istituzione internazionale dei capi d’epoca, d’annata, retrò e classici ed un punto di riferimento per maison (le grandi case di moda), università, mostre e professionisti dell’eleganza, meglio nota come “fashion”.

Le sue sedi hanno anche funzione commerciale, cioè sono negozi aperti al pubblico che svolgono varie iniziative per promuovere il vintage, che registra non poco successo, soprattutto tra i giovani.

Foto di Roberto Manzotti, dal sito

In quasi 50 anni, Angelo ha costruito un impero, il primo in Italia e certamente tra i più importanti in Europa. Cairoli collabora con importanti case di moda nel creare i loro archivi, aiutato da ciò che negli anni ha recuperato esplorando fiere, armadi di ricche signore, mercati rionali. Grazie al suo talento, passione ed amore, è diventato uno dei nomi di riferimento nel mondo del vintage nazionale e internazionale.

La vicenda umana e professionale di Angelo Cairoli è talmente interessante e particolare da ispirare il progetto “Angelo Il Principe del Vintage”, un film diretto da Francesca Zerbetto e prodotto da Kamera Film (una società cinematografica con sedi a Ravenna ed a Senales, in provincia di Bolzano). Progetto che ha già ricevuto il prezioso sostegno dei Fondi europei della Regione nella quale abita e lavora, attraverso l’Emilia-Romagna Film Commission e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Lugo, nonché dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Ha anche trovato uno sponsor nel Baccara Discoclub. Per sostenerne la realizzazione è stata lanciata pure una sottoscrizione online.

G.R.

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