Now Reading
150 anni fa a Reggio Emilia nacquero gli “Artigianelli”

N. 107- Gennaio 2026

 

 

 

 

150 anni fa a Reggio Emilia nacquero gli “Artigianelli”

150 anni or sono, il 23 novembre 1873 iniziava a Reggio Emilia la sua attività il Pio Istituto Artigianelli.

Era stato voluto dalla lungimiranza e dalla passione educativa di don Zefirino Iodi, parroco di San Salvatore in Santa Teresa – una parrocchia poverissima della città.

Don Iodi – non a torto denominato “il don Bosco reggiano” – era preoccupato di assicurare un’adeguata formazione professionale e un’educazione religiosa e civica ai tantissimi adolescenti poveri della città.

Nel corso dei decenni l’Istituto, sotto la presidenza di saggi sacerdoti e poi di qualificati laici, ha svolto con grande competenza la sua missione: dalle botteghe artigiane, in cui veniva esercitato l’apprendistato, e della aule sono uscite decine e decine di qualificati artigiani che certamente hanno contribuito allo sviluppo economico della città e della provincia.

Don Zefirino Iodi fotografato da Aldino Codeluppi

Certamente la storia del Pio Istituto Artigianelli è intimamente legata alla storia della città. La “Strenna”, che don Zefirino volle per ringraziare i benefattori e con loro mantenere un contato vivo, costituisce una pubblicazione attesa ancor oggi alla fine dell’anno, per il suo ricco repertorio di articoli sulla storia reggiana intesa nel suo senso più ampio accompagnato da tantissime immagini, spesso inedite.

La ricorrenza è stata celebrata con una serie di iniziative. Lunedì 20 novembre, nell’Aula Magna “Artigianelli” della sede dell’Università di Modena e Reggio Emilia in Viale Timavo 93, si è svolto il convegno Pio Istituto Artigianelli: da 150 anni al servizio della Comunità reggiana, aperto dal presidente Marco Ferrari e dai saluti istituzionali. Hanno fatto seguito tre relazioni dedicate alla storia e alle prospettive dell’Istituto: Fulvio De Giorgi “Per una storia degli Artigianelli in Italia”; Alberto Ferraboschi “Tra assistenza ed educazione. La fondazione dell’Istituto Artigianelli nella Reggio ottocentesca”; Guido Caselli “L’Emilia-Romagna verso il non ancora inventato”. Tra il pubblico erano le allieve e gli allievi della classe 5^ settore Servizi Sociali dell’Istituto Professionale cittadino intitolato a don Iodi.

La tomba di don Zefirino Iodi in Santa Teresa

Sempre dal 20 novembre è stata resa disponibile la “Strenna 2023”, completamente dedicata alla ricorrenza del 150° di apertura dell’Istituto; curata da Gianluca Guidetti, contiene oltre alle relazioni del convegno, numerosi e originali contributi sulla storia dell’Istituto con un ricco corredo iconografico. La Strenna pubblica anche i testi che illustrano le due mostre celebrative.

Il 20 novembre, infatti, è stata inaugurata presso la Biblioteca Panizzi la mostra documentaria – con materiale inedito e particolarmente interessante – “Insegnare a pescare. La pastorale sociale di Don Zefirino Iodi e la storia del Pio Istituto Artigianelli a Reggio Emilia (1873-2023)”, a cura di Roberto Marcuccio. Resterà visitabile sino al 16 gennaio 2024.

Giovedì 23 novembre l’arcivescovo Giacomo Morandi ha presieduto nella chiesa cittadina di Santa Teresa – di cui don Iodi fu parroco e dove è ora la sua tomba – la celebrazione eucaristica in memoria del benemerito Fondatore dell’Istituto, vero apostolo della carità.

Il sacerdote era fermamente convinto che uno dei compiti irrinunciabili della Chiesa fosse non solo quello di annunciare il Vangelo, ma anche far emergere le potenzialità sociali che dall’annuncio del Vangelo scaturiscono, ha sottolineato mons. Morandi, che ha affermato: “Oggi siamo qui per fare memoria di una storia, di una modalità evangelica di diffondere la fede e dare testimonianza cristiana”.

Don Zefirino si inserisce in una grande tradizione di credenti – sacerdoti, religiosi e laici – che nel corso dei secoli avevano fondato università, luoghi di cura e di attenzione per i malati e luoghi di istruzione e formazione al lavoro soprattutto per le popolazioni più povere ed indigenti.

Venerdì 24 novembre, festa del Santo Patrono, è stata inaugurata nel Battistero di San Giovanni Battista – a fianco della Cattedrale – l’esposizione “La raccolta di opere d’arte del Pio Istituto Artigianelli-Ets. Un patrimonio per la città di Reggio Emilia”, con la curatela della prof.ssa Aurora Marzi. L’interessante e inedita rassegna sull’arte reggiana dal dopoguerra ad oggi è stata illustrata dal vicepresidente  Enrico Manicardi.

Don Zefirino Iodi aveva fondato su tre principi il percorso educativo dei fanciulli poveri e indigenti: Educazione Materiale, Educazione Intellettuale,  Educazione Spirituale. E dell’educazione intellettuale faceva parte a pieno titolo l’educazione artistica, proposta ai ragazzi anche con il corso di scultura guidato dal capo d’arte scultore Giulio Fornaciari, autore anche del pregiato busto di don Zefirino, ora in Santa Teresa, ha sottolineato Enrico Manicardi.

Con gli acquisti e le donazioni spontanee, presso gli Artigianelli si è costituita una vera e propria antologia di pittura, scultura e incisione del Novecento reggiano con opere dei più noti artisti presenti nella storia artistica della Città. Sono esposte opere di: Giannino Tamagnini, Francesco Fontanesi, Armando Giuffredi, Alfonso Borghi, Carlo Bazzani, Corrado Tiradini, Anna Cantoni, Nani Tedeschi, Eugenio Montanari, Rina Ferri, Tonino Grassi, Franco Bonetti, Vittorio Cavicchioni, Egidio Giaroli, Lodovico De Pietri, fino alla recentissima donazione di Carlo Mastronardi. La mostra resterà aperta sino al 16 gennaio.

La mostra, accompagnata da un agile catalogo con la riproduzione – fotografie di Giuseppe Maria Codazzi – e le schede – testi di Aurora Marzi – delle opere esposte, è corredata da esaurienti pannelli didattici sulla vita e l’opera di don Iodi e sulla storia dell’Istituto. Tale allestimento – realizzato con la collaborazione di Cristian Ruozzi –  la rende fruibile ad un vasto e composito pubblico e si presta ad essere utilmente visitata anche dalle scuole, in quanto consente di conoscere un’importante esperienza educativa e un ricco patrimonio artistico.

Giuseppe Adriano Rossi

Via del Battirame, 6/3a · 40138 Bologna - Italy
Tel +39 051 531800
E-mail: redazione@omnismagazine.com
Reg. Tribunale di Bologna n. 8115 del 09/11/2010

Editore: Mediatica Web - BO

Scroll To Top