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Una mela al giorno toglie davvero il medico di torno?

N. 110 - Aprile 2026

 

 

 

 

Una mela al giorno toglie davvero il medico di torno?

Il frutto proibito mangiato da Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden e che ha dato all’uomo la conoscenza del bene e del male. La mela d’oro donata da Paride ad Afrodite, che ha dato origine alla sequenza di eventi culminata nella guerra di Troia. La mela caduta in testa a Newton durante un pisolino all’ombra di un melo, grazie alla quale il fisico scoprì la legge di gravità. La mela colpita da Guglielmo Tell con una freccia mentre era sul capo del figlio, simbolo di coraggio e di resistenza. La mela mangiata da Biancaneve, carica di veleno e di invidia per la sua bellezza. La Grande Mela, l’appellativo con cui New York è conosciuta in tutto il mondo. La mela “col morso”, logo della società informatica Apple realizzato nel 1977 da Rob Janoff per Steve Jobs, simbolica acquisizione di conoscenza, secondo il mito biblico del paradiso terrestre. Quando parliamo della mela ci riferiamo al frutto per eccellenza che accompagna la storia dell’uomo fin dalle sue origini: emblema di conoscenza, trasgressione e rivoluzione scientifica, la mela ha attraversato i secoli tra storia e fiaba, religione e mito, scienza e fantasia, sempre mantenendo un profondo simbolismo. Dall’altro lato, al di là di tutti i significati straordinari attribuiti finora, la mela è anche sinonimo di quotidianità; un frutto comune, semplice e persino umile, presente sulla tavola di tutti i giorni e di tutti gli strati sociali, base di innumerevoli ricette raccolte nei libri di cucina.

La mela avvelenata di Biancaneve, nel famosissimo film Disney del 1937

Per non parlare degli aspetti salutistici, condensati nel detto popolare che descrive la mela come elisir di perfetta salute: “una mela al giorno toglie il medico di torno”. Ma quanto c’è di vero in questo notissimo proverbio? Le mele sono a tutti gli effetti ottime alleate per mantenere l’organismo in salute. Sono ricche di micronutrienti e fibre, non presentano grassi e hanno poche calorie, caratteristiche che le rendono una scelta salutare, nel contesto di un’alimentazione sana ed equilibrata.

Le mele sono composte principalmente da carboidrati e acqua, sono ricche di zuccheri semplici (come il fruttosio, il saccarosio, e il glucosio), contengono diverse vitamine e sali minerali, tra cui maggiormente rappresentati sono la vitamina C e il potassio. Nonostante il contenuto in zuccheri semplici, presentano un indice glicemico basso (cioè non creano dannosi picchi di glucosio nel sangue) grazie al loro alto tenore in fibre, in particolare la pectina. Un frutto di medie dimensioni apporta tra le 70 e le 90 calorie, ma contiene ben 4 grammi di fibre, che corrispondono a 1/6 della dose giornaliera raccomandata. Un altro componente presente nelle mele, in particolare nella buccia, è l’acido malico (responsabile del gusto acidulo delle mele), sostanza antinfiammatoria e antiossidante che, secondo diversi studi, aiuterebbe anche a prevenire le malattie cardiovascolari. La mela è inoltre un’importante fonte di polifenoli, anch’essi presenti principalmente nella buccia.

Grazie alla ricchezza di nutrienti e fibre, le mele, se mangiate regolarmente, possono davvero contribuire alla nostra salute: grazie alla pectina le mele favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale, aiutando a combattere stitichezza e diarrea. Aumentano il senso di sazietà, supportando il giusto equilibrio calorico e aiutando il rispetto delle diete ipocaloriche nei soggetti sovrappeso; riducono il colesterolo totale,favorendo la salute cardiovascolare; riducono la glicemia e/o insulinemia post-prandiali e per questo motivo, in quantità adeguate, la mela è un frutto che può essere consumato anche dai soggetti diabetici. I polifenoli supportano il sistema immunitario, mentre la quercetina contenuta nella mela, con proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, esercita un’azione protettiva a livello polmonare, migliorando la capacità respiratoria. Composta per circa l’85% di acqua, la mela è inoltre ideale per favorire l’idratazione e ottenere effetti drenanti e purificanti.

Foto di Drazen Nesic da Pixnio

Una curiosità: i semi della mela contengono amigdalina, sostanza che può rilasciare cianuro in piccolissime quantità. Sebbene il consumo occasionale non sia pericoloso, è comunque opportuno evitarne l’ingestione in quantità abbondanti. Va anche ricordato che le mele sono tra i frutti più trattati con pesticidi, per questo è sempre necessario lavarle accuratamente.

E che dire della preferenza tra mela cotta e cruda? La mela cruda mantiene inalterate fibre e vitamine, mentre la mela cotta perde parte della vitamina C, ma risulta più digeribile e aiuta a regolarizzare l’intestino. È quindi preferibile assumere mele cotte specialmente se si ha difficoltà a digerire o se si è predisposti a problemi intestinali.

Un argomento molto dibattuto è poi quello del momento migliore per mangiare la frutta, in particolare la mela. In realtà, non c’è un momento della giornata giusto o sbagliato per mangiare uno di questi frutti. Così, se si vogliono ottenere benefici nel contrastare il rapido aumento della glicemia post-prandiale, è consigliabile mangiare una mela alla fine del pasto, sostituendo magari un più dannoso dolcetto. Se invece si è soggetti a problemi digestivi, meglio assumerla lontano dai pasti e consumarla cotta.

Possiamo quindi rispondere alla domanda di apertura con un giudizio del tutto positivo circa la salubrità della mela e il suo supporto al buon funzionamento del nostro organismo, ricordando sempre che non esiste un unico elisir miracoloso di salute, ma è l’insieme dei nostri comportamenti e stili di vita che può fare davvero la differenza.

Patrizia Masoni
medico

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Reg. Tribunale di Bologna n. 8115 del 09/11/2010

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