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Teto racconta se stesso

N. 91- Luglio-Agosto 2024

 

 

 

Teto racconta se stesso

Cosa ci fanno, sul palcoscenico di un elegante teatrino settecentesco, la maschera del Dottor Balanzone, un legionario romano, una silenziosa vestale e il grande cantautore Franz Campi?

La strana compagnia è stata radunata – insieme a molti altri nella platea del teatro di Villa Mazzacorati, a Bologna- per la presentazione di Teto, il nuovo libro di Stefano Andrini, pubblicato da Historica Edizioni.

Andrini, forlivese trapiantato a Bologna, è giornalista di lungo corso ed è ormai noto anche come autore di romanzi ed organizzatore culturale: egli cura infatti da diversi anni raccolte di racconti a tema, sempre per Historica Edizioni: dai racconti a tavola, a quelli legati ai sogni, allo sport, alla scuola… E le presentazioni sono un vero e proprio bagno di folla.

La cifra del suo lavoro è quella di trovare il meglio delle persone e farle diventare amiche: con lui e fra di loro. Questa capacità umana, alla base del successo delle raccolte di racconti, è stato anche il fil rouge della presentazione di Teto. Il racconto è l’autobiografia di un bambino che amava il giornalismo e la musica; che nella sua vita, come tutti, ha inanellato soddisfazioni e delusioni; che con grande coraggio ha deciso che tali avvenimenti potevano essere interessanti anche per gli altri e li ha scritti e pubblicati. Lo stile è semplice, spesso scanzonato, di un tipo sicuro che una risata, anziché seppellirci, ci aiuterà a camminare meglio. E non da soli.

Per questo anche alla presentazione di Teto Stefano Andrini ha voluto i suoi amici: non solo in platea ad ascoltarlo, ma sul palco a leggere con lui alcune pagine del libro; altri amici a raccontare le caratteristiche della persona; Franz Campi a cantare la gioia di stare insieme. Ha esordito la piccola Martina, poi si sono alternati tanti altri, di diverse età. Il dottor Balanzone, la maschera tipica di Bologna, ha regalato all’autore la traduzione nel dialetto felsineo di una pagina del “memoir”.

Il legionario (che nella vita ha vestito un’altra divisa) è il fondatore di un gruppo appassionato di storia romana e con Andrini ha già scritto il surreale Puka Puka. La vestale del palcoscenico nella vita è sua moglie.

Franz Campi è uno dei nomi più interessanti del mondo cantautoriale odierno. E’ noto ai più per aver scritto “Banane e lamponi”, una hit di Gianni Morandi, ma ha al suo attivo anche diversi CD di successo; l’ultimo è “il sentimento prevalente”.

L. B.

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