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Renata Tebaldi ci manca ancora

N. 72- Novembre 2022

 

 

Renata Tebaldi ci manca ancora

Tra qualche giorno, precisamente il 1° febbraio, ricorrerà il centenario della nascita di Renata Tebaldi, soprano lirico con una vocalità morbida e dolce, tendente ai ruoli drammatici, fornita quindi del registro grave e di una voce potente. Al suo timbro vocale venivano attribuiti omogeneità in tutta la tessitura, fluidità ed un calore avvolgente, come quello del “velluto”. Il complimento più grande lo ricevette però da Arturo Toscanini nel 1946, data della riapertura del Teatro alla Scala, dopo il II° Conflitto Mondiale. Il Maestro la definì “voce d’angelo” e questo appellativo le rimase per tutta la sua vita artistica che durò dal 1944 al 1966.

In alcune biografie, Renata risulta essere nata a Langhirano in provincia di Parma, il 22 gennaio 1922, ma si opta per il 1° febbraio 1922 a Pesaro, come riportato nel sito della Fondazione a lei dedicata.  Ella fu un “vero Soprano”. Studiò infatti presso il Conservatorio G. Rossini della città natale, e vi si perfezionò con Carmen Melis.

Uno stuolo di estimatori la seguiva ovunque ed all’Artista furono elargiti addirittura 40 minuti di applausi. Le sue grandi doti di interprete furono riconosciute anche ad Hollywood. Alla Tebaldi – “Miss tutto esaurito” – ed ad altri 9 italiani, sulla Walk of Fame, è stata dedicata “la stella”. 

Donna di grazia e di cuore immenso, Renata era devota alla Madonna. Fece sempre tanta beneficenza, dimostrandosi continuamente a disposizione e senza mai chiedere nulla in cambio. Per chi ha avuto la fortuna di conoscerla e di studiare con lei a Milano ed a San Marino (dove morì nel 2004), è impossibile dimenticare il suo prodigarsi per l’insegnamento dell’arte lirica. Se credeva nelle qualità di un allievo, gli faceva lezione gratuitamente; al contrario di maestri che, privi di tale carriera, impegnano gli allievi a remunerare le lezioni con una percentuale da corrispondere loro, per ogni recita alla quale il discepolo partecipa.

A lezione da lei, s’imparava a non lagnarsi ed a non manifestare odio e vendetta per le gelosie e le invidie che si annidano nel mondo della lirica.

Ricordando Renata Tebaldi è inammissibile omettere la figura del Maestro per eccellenza, il temutissimo Ettore Campogalliani. Per il più grande Maestro di Canto di tutti i tempi ricorrono i 30 anni della morte, avvenuta a Mantova, città nella quale risiedeva, in via Tito Speri. Qui, insieme al suo più importante amico, “il pianoforte”, dava lezioni private agli “eccellenti”, alcuni dei quali si esibiscono ancora nei Teatri di tutto il Mondo. La Tebaldi, come Luciano Pavarotti, Mirella Fregni (Freni), Renata Scotto, Ruggero Raimondi, Mirella Golinelli ed Agostino Castagna furono i suoi allievi prediletti; come lo fu lo stesso Riccardo Muti, che con lui, studiò anche i tagli di tradizione delle opere liriche. Campogalliani passò dai Conservatori di Parma e Milano, alle Scuole di Alto Perfezionamento di Osimo e della Scala, per insegnare tecnica interpretativa. Nato nel 1903 a Monselice, fu pianista, compositore ed insegnante di “canto ramo cantanti”, particolare branca che si insegna in Conservatorio, come Materia Principale. Con lui è terminata la grande scuola di canto italiana.

Mirella Golinelli

Nella foto di copertina: Il corpo delle scuderie di Villa Pallavicino a Busseto ospita il Museo dedicato a Renata Tebaldi. https://www.museorenatatebaldi.it/

La foto di Campogalliani è tratta dal sito del Concorso internazionale “Giovani talenti per la lirica” Premio Ettore Campogalliani http://www.giovanitalentiperlalirica.it/
 

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