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Nella guerra degli ascolti tv in Italia, l’anno del sorpasso

N. 108- Febbraio 2026

 

 

 

 

Nella guerra degli ascolti tv in Italia, l’anno del sorpasso

C’era una volta la RAI che primeggiava negli ascolti, a partire da duopolio RAI/Mediaset degli anni ‘80. Quando c’erano solo le tv generaliste in analogico e non c’era lo streaming. E quando il 7 giugno 1985 RAI2, con Quelli della notte, arrivò al 51% di share: più della metà dei televisori accesi furono infatti sintonizzati sul programma di Renzo Arbore. Poi tutto nel tempo è cambiato. Triste, peraltro, vedere gli attuali ascolti di RAI 2 rispetto ad allora. Successivamente un cambiamento importante è avvenuto agli inizi dell’attuale millennio, quando in Italia è cominciata la trasmissione con il digitale terrestre che ha visto la conseguente moltiplicazione dei canali. Nonostante ciò, la RAI è sempre riuscita a mantenere il primato in tutte le fasce di audience televisivo. Questo fino a tre anni fa. Dal 2023 infatti è cambiato qualcosa, per la prima volta nella storia delle tv in Italia c’è stato il sorpasso nell’ascolto nel total time (intero giorno) del gruppo di tutte le tv (cioè non solo delle storiche tre) di Mediaset rispetto a tutte quelle del gruppo RAI. Ma non nel prime time (fascia oraria 20:30-22,30). Il primato di Mediaset nel total time si è poi consolidato per tre anni consecutivi: il 2023, il 2024 e anche il 2025, l’anno scorso. E proprio nel 2025, si è consumato per la prima volta anche il sorpasso nel prime time. Come nell’omonimo film di Dino Risi del 1962 a cui si richiama l’immagine iniziale. Ma vediamo meglio andando per ordine.

Anno 2023

Per quanto attiene l’audience tradizionale, se i dati di ascolto dell’intero 2023 forniti dall’Auditel avevano mostrato che le tre reti RAI (RAI 1, RAI 2, RAI 3) avevano mantenuto il primato di ascolto, con il 30,29% di share, sia nel total time che, con il 31,83%, nel prime time, diversamente – e per la prima volta, dopo oltre trent’anni dall’inizio del duopolio – l’insieme di tutti i canali Mediaset aveva invece superato nel total time l’insieme dei canali RAI:  37,2% di share di Mediaset contro il 36,8%  di RAI (ma non nel prime time: 38,1% per RAI e 36,6% per Mediaset).

Per dare un’idea dell’evolversi degli ascolti che hanno portato al primato nel total time del gruppo Mediaset basti ricordare che nel 2019 la quota di Rai risultava superiore di ben 4,3 punti percentuali: 37,8% contro il 33,5% del gruppo del Biscione.

Il sorpasso peraltro è avvenuto in uno scenario in cui, il duopolio già da anni non esisteva più. Nell’intero 2023 Warner Bros. Discovery (Nove, Real Time, Giallo ecc.) si era infatti confermato, per l’offerta in chiaro, come terzo editore per share: 8,9% nel total time e 8,4% nel prime time.

Anno 2024

I dati di ascolto dello Standard Auditel dell’intero 2024 hanno poi riconfermano il primato di ascolto delle tre reti RAI sia nel total time (con il 30,21% contro il 26,04% di Mediaset) che nel prime time (con il 32,57% contro il 25,45% per Mediaset).

Ma l’insieme di tutti i canali Mediaset ha di nuovo, seppur di poco, superato nel total time l’insieme dei canali RAI: 36,9% di share di Mediaset contro il 36,6% di RAI.

Ciò non è però avvenuto negli ascolti del prime time: 38,2% per RAI e 35,6% per Mediaset.

Warner Bros. Discovery si era riconfermato, nell’offerta in chiaro, come terzo editore per share, con il 9,3% nel total time e al 9,1% nel prime time.

Anno 2025

I dati di ascolto dello Standard Auditel dell’intero 2025 (sommando i dati di Auditel degli ultimi tre mesi 2025, integrati dai dati Auditel dei primi nove mesi sintetizzati da Agcom) hanno evidenziato una conferma del primato di ascolto delle tre reti RAI sia nel total time (con il 29,81% contro il 27,11% di Mediaset) che nel prime time (con il 31,57% contro il 28,05% per Mediaset).

Ma l’insieme di tutti i canali Mediaset ha per il terzo anno consecutivo superato nel total time l’insieme dei canali RAI: 37,5% di share di Mediaset contro il 35,8% di RAI. Lo scarto si è addirittura accentuato rispetto ai precedenti anni.

Warner Bros. Discovery, seppur leggermente in calo rispetto all’anno precedente, si è riconfermato nell’offerta in chiaro come terzo editore per share, con il 9,1% nel total time e al 8,6% nel prime time, precedendo il gruppo Comcast/Sky (7,6% nell’intero giorno e 7,4% nel prime time) e il gruppo Cairo Communication/La7 (4,6% nell’intero giorno e 6,1% nel prime time).

La novità però è stata un’altra, per la prima volta in assoluto l’ascolto dell’insieme di tutti i canali Mediaset (37,6%) ha superato quello dell’insieme di tutti i canali Rai (36,4%) anche nel prime time

Il sorpasso di Mediaset si è consumato sostanzialmente nell’ultimo semestre del 2025 perché prima era in vantaggio la RAI. All’assenza di programmazione efficace della RAI, spesso con sole repliche nel lungo periodo feriale estivo (quando Mediaset ha invece proposto, tra gli altri il primo Mondiale per club di calcio, trasmesso in collaborazione con Dazn, poi il ritorno della Ruota della Fortuna) si è aggiunto anche un palinsesto 2025/26 deludente, che ha fatto perdere audience alla RAI rispetto allo storico concorrente anche negli ultimi tre mesi del 2025. Una programmazione che si è aggiunta, con l’eccezione della rete ammiraglia, al trend negativo dell’audience di alcune sue reti negli anni precedenti: RAI3, per esempio, è passata dal 7,80% del 2021 al 6,28% del 2025 nel total time e dal 6,90% al 5,25% nel prime time. Al contrario dell’incremento di share, +2,46%, nel prime time 2025 di Canale 5.

Senza considerare che, come sappiamo, da quando è nata la tv commerciale, negli anni ’80, si è affermata una nuova condizione nel contesto generale dell’industria della televisione: la produzione di pubblicità oltre che di programmi. E anche su questo fronte, soprattutto su questo fronte, MFE/Mediaset può sorridere.

Vincenzo Basili

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