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Le “città del sale” fanno rete. Cervia capofila

N° 46
Settembre 2020

Le “città del sale” fanno rete. Cervia capofila

Un’Associazione che riunisca, a livello, europeo, le città del sale. Il progetto è partito dalla romagnolissima Cervia e già può contare sulle adesioni delle città salinare di Margherita di Savoia, in Puglia, Comacchio in Emilia, Ston in Croazia e Gozo sull’isola di Malta. Entro la fine del 2020 – ha annunciato il sindaco di Cervia Massimo Medri durante le giornate della manifestazione “sapore di sale” – i partecipanti confidano di arrivare ad uno Statuto approvato e all’assegnazione delle cariche sociali. Lavorano inoltre per allargare il numero degli associati, comprendendo anche la salina della costa tra Trapani e Marsala, la miniera di sale di Heilbronn in Germania, le paludi salate di Aigues Mortes in Francia, la valle del sale di Añana, in Spagna, la cui produzione è tutelata dalla Fondazione Slow Food per la biodiversità.

La biodiversità e la tutela dell’ambiente sono fra i vantaggi “collaterali” del mantenimento delle saline: basta pensare al magnifico spettacolo costituito dai fenicotteri. Questo aspetto potrà essere ulteriormente valorizzato dal più intenso recupero delle saline cervesi, dopo che nel Decreto Milleproproghe – ha ricordato il sindaco Medri – è stato approvato l’emendamento che attribuisce al Comune la titolarità delle saline per 50 anni. Ciò permetterà investimenti per il recupero di spazi abbandonati, dalle idrovore ai ricoveri per le burchielle. Ne conseguirà un ulteriore beneficio per il territorio: quello del “turismo del sale”, che negli ultimi anni ha già dato importanti soddisfazioni all’economia cervese, costituendo grande attrattiva – grazie anche al Museo tematico MUSA, ospitato nello storico Magazzino- anche per il turismo internazionale.

Ad un Museo multimediale del sale sta pensando anche il Comune di Margherita di Savoia, dove la lavorazione di questo ”oro bianco” è sempre stato così rilevante che il paese in passato si chiamava semplicemente “Saline di Barletta”.

Il progetto dell’Associazione europea delle città del sale consentirà lo scambio di esperienze per la valorizzazione del turismo nelle rispettive aree e –confidano gli amministratori – di accedere anche a finanziamenti europei mirati per il turismo ambientale e sostenibile.

Il turismo cervese – come ha ricordato l’assessore regionale Andrea Corsini – anche in questo difficile 2020 ha ricavato interessanti soddisfazioni dal proprio “stile” originale, dagli spazi aperti a disposizione dei visitatori e dalle proposte originali legate al sale. Come “Sapore di sale”, la manifestazione che Cervia mette in campo a settembre da 24 anni, con momenti di grande eccellenza come la ristorazione tradizioneale del Circolo dei Pescatori “La Pantofla”, l’irresistibile musica romagnola dei “Trapozal” e l’affascinante cerimonia della “armesa de sel”.

Di tutto questo ha potuto godere anche un gruppo di giornalisti specializzati, in occasione della “Due giorni di Romagna 2020”, organizzata dal presidente di UNAGA Roberto Zalambani.

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