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Le calze di cashmere di Federica

N. 67 - Giugno 2022

 

Le calze di cashmere di Federica

Nella mia attività giornalistica mi è capitato di conoscere degli atleti paralimpici e di scrivere su di essi, e non una sola volta. Questo perché c’era sempre qualche nuovo traguardo raggiunto da evidenziare. Per me questi incontri o conoscenze sono stati vissuti in un modo completamente diverso da altri, con una carica emotiva e una riflessione sulla vita che non avevano precedenti.

Mi trovavo a Carpi, per un corso di formazione professionale organizzato dall’Associazione ZeroK, quando venni invitata ad assistere all’incontro-racconto dell’atleta paralimpica Federica Maspero, nel medesimo Auditorium San Rocco. Era prevista un’intervista dalla dott.ssa Giuliana Tassoni in occasione dell’uscita del libro “Calze in cashmere” edito da San Paolo. Non potevo mancare.

Durante l’attesa iniziai a sfogliare alcune pagine del libro ed ebbi tempo di leggere la prefazione di Adriano Panatta. Le sue parole mi rafforzarono nella convinzione che la storia di Federica aveva qualcosa di diverso, di speciale da tutte le altre storie degli atleti paralimpici.

Federica sul palco era sorridente, elegante, bella, corpo atletico dentro un lungo vestito di lino verde che tanto bene rifletteva il tema dell’appuntamento: “Forza e paura”, da tradurre in coraggio, speranze, vita. Questa mia impressione si confermò ascoltando le sue parole.
Federica narrava, aggiungeva tasselli al racconto e la sua immagine diventava sinonimo di determinazione, sfide e controsfide, partenze e ripartenze, successi, obiettivi raggiunti ed altri ridimensionati, ma… mai un passo indietro!

Così ho pensato di scrivere queste righe per poter consigliare la lettura del libro e la conoscenza di questa vita straordinaria.

“Calze in cashmere” è scritto come un romanzo e ogni capitolo è una storia a parte. Ci sono tutte le stagioni e tutti i colori dell’ambiente naturale e umano, soprattutto quest’ultimo in tutte le sfaccettature.
L’autrice ha fatto lo sforzo di mettere nero su bianco e raccontare la sua seconda vita dedicando il libro alla vita, alla quale dice sempre grazie in quanto, come lei stessa scrive, “mi ha offerto molto di più di ciò che mi ha portato via”.

Federica ha iniziato a scrivere il libro il giorno del suo compleanno, esattamente sedici anni dopo che una meningite fulminante l’aveva colpita e portata in coma per due mesi con tutte le conseguenze terribili. Dopo il risveglio scoprì di aver subito importanti amputazioni. Allora aveva solo ventiquattro anni …
La malattia aveva portato via parti del suo corpo, ma la vita aveva vinto, i sogni erano ancora lì da realizzare. Con questa positività nell’anima, riparte la seconda vita di Federica Maspero, che oltre a riprendersi fisicamente riprende anche i suoi studi di medicina: si laurea, si specializza in oncologia e poi anche in agopuntura e medicina cinese e si applica con grande successo all’atletica, raggiungendo obiettivi ambiziosi a livello internazionale. Oggi è una donna realizzata in tutti i settori della vita, professionale, sociale e familiare, con un matrimonio felice e con un’aspirazione di maternità.

“Calze in cashmere” di Federica Maspero si legge come un romanzo, anche se romanzo non è, ma è il racconto di una donna che conquista la vita ogni giorno.

Albana Temali

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