Grande musica fra grandi dipinti
Il Circolo Culturale Lirico Bolognese ha presentato un intenso programma di concerti, già iniziati domenica 7 settembre e che proseguiranno fino a domenica 21 dicembre con il concerto di Natale. Tutte le iniziative avranno luogo a partire dalle ore 16.30 dei pomeriggi domenicali.
Fondato nel 1973, il Circolo Bolognese promuove e divulga il valore di questo genere musicale, entrato ufficialmente nel 2023 nella Lista del Patrimonio immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Punto di riferimento per i melomani, non solo di Bologna, ogni domenica pomeriggio offre concerti e ospita innumerevoli cantanti lirici professionisti anche di fama internazionale come Leo Nucci, Renato Bruson, Raina Kabaivanska, Giacomo Prestia, Carlo Colombara e tanti altri. Il Circolo riserva, inoltre, un posto speciale anche alla musica classica ospitando, all’interno della sua programmazione domenicale, concerti strumentali di ensemble e/o pianoforte solista.
Da segnalare che il Circolo ha una sede davvero prestigiosa ed essa stessa di grande interesse artistico, anche se poco conosciuta, malgrado sia posta nel centro storico della città felsinea. Si tratta della sala dell’Oratorio San Rocco (protettore dei malati di peste e dalle epidemie poiché si ammalò del terribile morbo, ma ne guarì) in via Monaldo Calari 4/2, posta in fondo alla notissima e frequentatissima (per la movida) via del Pratello, proprio prima dei viali di circonvallazione, nell’edificio che ora ospita una chiesa divenuta di rito ortodosso. Sorse all’antica Porta del Pratello, poi murata dopo l’assassinio di un esponente della potente famiglia dei Bentivoglio, proprio per impedire l’accesso ai loro nemici.

Le esibizioni avvengono in una sala cinquecentesca decorata con un ciclo di affreschi rappresentanti scene di vita del Santo a cui l’Oratorio è dedicato. Gli affreschi – realizzati negli anni Venti del ‘600 – sono opera della Scuola dei Carracci e comprendono, inoltre, un affresco originale del Guercino, recentemente restaurato. Lungo i lati delle pareti affrescate, ci sono panche e inginocchiatoi lignei del Settecento. La tela di fondo – la più grande – è opera del Cavedoni. L’Oratorio è oggetto di visite guidate nelle mattinate del sabato.
Ma torniamo al programma musicale a cui è stato dato il titolo di “Musica d’autunno”. La presentazione è avvenuta nella stessa sala dei concerti (utilizzata a tal fine perché caratterizzata da un’ottima acustica) da parte della Presidente del Circolo, Francesca Frascari; del musicologo e Presidente dell’Accademia Filarmonica di Bologna, Piero Mioli; della storica dell’arte, guida e vice-Presidente dell’Associazione “Succede solo a Bologna” Elena Selmo; del vice-Presidente del Circolo, il basso Luca Gallo (che per l’occasione si è esibito interpretando un brano del “Barbiere di Siviglia” accompagnato dalla pianista Paola Dal Verme).
L’occasione della presentazione del programma è stata anche utilizzata per annunciare, da parte dei dirigenti del Circolo, alcune novità, frutto della volontà di rinnovamento e rilancio. Il rinnovo delle quote associative, che avverrà nel gennaio 2026, sarà accompagnato dall’avvio di nuove modalità di accesso agli spettacoli – ancora in corso di completa definizione – come la possibilità di acquistare mini-abbonamenti basati su numeri differenziati di ingressi allo scopo di allargare il pubblico e coinvolgere le nuove generazioni.

Altra novità, rispetto alle programmazioni precedenti, sarà costituita dalla serata “Tutti alla prima!” con la visione dell’opera prima di inaugurazione della Scala di Milano, domenica 7 dicembre. Si tratta di “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk”, di Dmitrij Sòstakovic. La visione sarà accompagnata da una introduzione e da un brindisi. La serata sarà ad offerta libera. Da notare che su 15 eventi solo 5 saranno a pagamento. Complessivamente, nel corso dell’anno, vengono organizzati una quarantina di concerti.
Il musicologo Piero Mioli ha ricordato come tanti cantanti lirici bolognesi abbiano avuto fortuna e tra di loro molti si siano esibiti nell’Oratorio San Rocco. Tra questi Luigi Piazza, il primo baritono al mondo che abbia inciso per intero il “Rigoletto”, e poi Anita Cerquetti, Gianni Raimondi, Gigliola Franzoni e anche Renato Bruson. Insomma, il Circolo, che ha un grande passato, intende non essere da meno nel futuro.
Giovanni Rossi
Per informazioni e prenotazioni: scrivere a c.liricobolognese@gmail.com whatsapp +39/347/717.66.36 oppure tramite vivaticket e infopoint di Bologna Welcome.
