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Deledda, 100 anni da Nobel

N. 110 - Aprile 2026

 

 

 

 

Deledda, 100 anni da Nobel

Dalla Sardegna (sua terra natale) a Cervia (la cittadina sulla costa romagnola dove amava trascorrere l’estate), saranno tanti quest’anno gli appuntamenti per celebrare il centenario del premio Nobel per la letteratura a Grazia Deledda, unica donna italiana ad ottenere il prestigioso riconoscimento. Le iniziative hanno preso il via a Nuoro a metà febbraio, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella; ma sarà un lungo “anno deleddiano” anche in Romagna, coi numerosi eventi promossi dall’associazione “Grazia Deledda, una Nobel a Cervia”.

A inaugurare il viaggio è stata la proiezione del film “Grazia”, con la regia di Paola Columba e la giovane attrice protagonista Barbara Pitzianti; il film, candidato al Premio Donatello, racconta gli anni dell’adolescenza della Deledda, il suo amore per la scrittura, la determinazione ad affermarsi in un’epoca ostile alle donne, da autodidatta che insegue il proprio sogno di scrittrice.

“La vita di Grazia Deledda – commenta Marisa Ostolani, presidente dell’associazione – è la storia di una vera ‘outsider’ che con la quarta elementare in tasca, ma una determinazione di ferro, spiana ostacoli e vincoli secolari fino ad arrivare alla cima più alta: la realizzazione del suo sogno di scrittrice”.

Il momento clou sarà come al solito a maggio, con il Festival che da quattro anni Cervia dedica alla scrittrice (sua cittadina onoraria), che si svolge nel giardino di Villa Caravella, la dimora estiva “color biscotto” acquistata coi soldi del premio Nobel. E l’occasione del centenario moltiplica gli ospiti illustri: si parte dagli scrittori Marcello Fois e Dacia Maraini, che sabato 9 maggio saranno intervistati dalla caporedattrice cultura dell’Ansa Elisabetta Stefanelli; mentre domenica 10 maggio l’appuntamento è con la critica letteraria Neria De Giovanni e la scrittrice Nicoletta Verna.

A sinistra, Dacia Maraini con Marisa Ostolani; a destra Marcello Fois

“Con Dacia Maraini e Marcello Fois – spiega la presidente – parleremo di Nobel, di donne e letteratura cercando di capire come mai Deledda è rimasta finora l’unica italiana ad ottenere questo riconoscimento; con Neria De Giovanni e Nicoletta Verna scaveremo nell’invidia di Luigi Pirandello e sul rapporto tra cultura e fascismo”.

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Anche il Ravenna Festival renderà omaggio alla scrittrice, portando il 2 luglio sul palco dell’Arena dei Pini di Milano Marittima (in collaborazione con l’associazione deleddiana cervese) il grande trombettista Paolo Fresu e la poetessa Mariangela Gualtieri, in una serata che unirà la magia della musica a quella della poesia.

Il romanzo “Cenere” (del 1904) sarà invece al centro della serata del 6 luglio, con la performance teatrale di Elena Bucci sui rapporti tra Deledda ed Eleonora Duse, cui seguirà la proiezione del film muto tratto dal romanzo (unica interpretazione al cinema della grande attrice teatrale), musicata dal vivo da allievi della Scuola Rossini di Cervia, nell’anteprima del Festival Cinema e Suono.

Non mancheranno altri appuntamenti (il calendario è work in progress), in attesa del “gran finale” di dicembre, quando – a conclusione dell’anno deleddiano – il pubblico, al Teatro Comunale di Cervia, sarà chiamato a giudicare la grandezza della scrittrice con un processo/provocazione sul tema: “Il Nobel fu vera gloria?”. “Da parte nostra – afferma Ostolani – la risposta è scontata. Ma sarà interessante sentire la giuria popolare”.

Liliana Fabbri

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