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Dalle brughiere scozzesi il golf sui green emiliani

N. 110 - Aprile 2026

 

 

 

 

Dalle brughiere scozzesi il golf sui green emiliani

Il golf, sport elegante e tecnico, affonda le proprie radici nella storia europea e oggi rappresenta una realtà consolidata anche in Italia. Dai primi colpi nelle campagne medievali fino ai moderni circoli come quello di Bologna, il percorso di questo sport racconta tradizione, numeri e trasformazioni.

Le origini del golf: tra Scozia e Medioevo

Anche se esistono tracce di giochi più o meno simili già nel 1297 nei Paesi Bassi, la nascita del golf viene generalmente collocata in Scozia tra il XV e il XVI secolo. Dove si sviluppò molto. Così tanto che, nel 1457, il re Giacomo II di Scozia vietò il gioco perché distraeva i soldati dalla pratica del tiro con l’arco.

Nel cuore della Scozia del Settecento nacque anche il golf moderno. I Gentlemen Golfers of Leith, fondati nel 1744 (oggi noti come Honourable Company of Edinburgh Golfers), sono riconosciuti come il primo club di golf organizzato al mondo. È a Leith che vengono messe nero su bianco le prime 13 regole del gioco, il cosiddetto Codice di Leith, segnando un passaggio decisivo verso la formalizzazione di questo sport.

Pochi anni più tardi, nel 1754, entrò in scena il The Royal and Ancient Golf Club of St Andrews, destinato a diventare l’autorità più influente nel panorama golfistico. Sarà proprio questo storico club a fissare un elemento chiave del gioco: il percorso a 18 buche.

Nel corso dell’Ottocento, quella scelta si impose progressivamente. Sempre più circoli la adottarono, fino a trasformarla, sul finire del secolo, nello standard internazionale. Così il golf prima si diffuse in tutto il Regno Unito, poi conquistò gli Stati Uniti e, infine, si affermò a livello globale.

Il golf in Italia: numeri e diffusione

In Italia il golf resta uno sport di nicchia, ma negli ultimi anni ha mostrato segnali di crescita e rinnovamento. Secondo i dati del 2025 della Federazione Italiana Golf, i tesserati sono poco più di 93mila, distribuiti su circa 350 circoli presenti sul territorio nazionale.

La diffusione non è omogenea: il Nord concentra la maggior parte dei campi e dei praticanti, con regioni come Lombardia, Piemonte e Veneto in prima linea. Il Centro e il Sud, pur con numeri più contenuti (a parte il Lazio), stanno vivendo una lenta ma costante espansione, anche grazie allo sviluppo del turismo sportivo.

I club più importanti in Italia si dividono tra quelli storici (Villa d’Este, Varese); internazionali/competitivi (Olgiata, Marco Simone, Argentario) e scenografici e turistici (Pevero, Antognolla, Castiglion del Bosco). Sul sito della Federgolf (https://www.federgolf.it/golf-club-in-italia/) si trova l’elenco completo diviso per regioni.

Le iniziative federali e dei club mirano oggi ad ampliare la base dei praticanti, puntando su giovani, scuole e formule più accessibili. I tornei si moltiplicano e ne nascono sempre di nuovi come il 1° CHALLENGE EMILIA-ROMAGNA GOLF AMATEUR (cioè gara individuale amatoriale su 18 buche, divisa in 3 livelli di abilità, con punteggio Stableford, che indica il sistema di punteggio) svoltosi il 22 marzo scorso al Golf Club di Bologna, uno dei circoli storici italiani di alta fascia. Il club nacque nel 1959 per volontà del conte Achille Sassoli de Bianchi e per merito di 28 Soci Fondatori. È un golf club moderno, cioè una struttura complessa che unisce sport, servizi e socialità. Tra cui il ristorante Green House, con vista sul campo pratica, aperto al pubblico e non solo ai soci. Oltre a piscina, sale Tv e meeting room.

Il Campo da gioco ha un percorso standard a 18 buche, inserito in un contesto naturale collinare con lunghezza complessiva di circa 5.800 metri.

In occasione del 1° CHALLENGE EMILIA-ROMAGNA GOLF AMATEUR è stato anche comunicato, dopo lo spoglio delle schede per il rinnovo delle cariche del Golf Club, l’elezione del nuovo presidente Fabio Ceroni.

Dunque, alla presenza del neopresidente, del direttore Alessandro Pau e dell’organizzatore del torneo Gianni Farioli, oltre al folto pubblico dei partecipanti, sono stati premiati i vincitori del torneo.

Di seguito i vincitori delle diverse categorie.

Singola Finale Generale Lordo Stableford: Riccardo Carbognin

Singola Finale Generale 1° Categoria Netto Stableford: Guido Monti

Singola Finale Generale 2° Categoria Netto Stableford: Stefano Campagna

Singola Finale Generale 3° Categoria Netto Stableford: Loris Yuyue Hu

Singola Finale Seniores Netto Stableford: Stefano Campagna

Singola Finale Generale Femminile Netto Stableford: Roberta De Stefano

(Lordo significa di tutti i giocatori, cioè il più bravo in assoluto, Netto il più bravo del proprio livello).

Qui la classifica completa: https://www.gesgolf.it/GolfOnline/Clubs/classifiche.aspx?circolo_id=8&GaraId=656243&Anno=2026&Mese=3

Immagini del torneo di Martina Roncarati

Il torneo, che fa parte di un nuovo circuito tra alcuni dei circoli più prestigiosi dell’Emilia-Romagna, all’insegna della competizione, della passione e dello stile di gioco, ha generato un importante interesse anche dei non tesserati ed è stato un vero successo.

Iniziative come queste sono in grado di aumentare interesse per la pratica del golf. Dunque la sfida per il futuro è chiara: trasformare l’interesse crescente in una diffusione più capillare, rendendo il golf uno sport sempre più inclusivo e radicato nel tessuto sportivo nazionale.

Vincenzo Basili

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