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Come nacque la musica?

N. 86- Febbraio 2024

 

 

 

Come nacque la musica?

In un mondo nel quale velocissimamente tutto cambia ed ognuno di noi per i più svariati motivi può o potrebbe trovarsi a contatto con altre culture diverse dalla nostra, un mezzo – forse l’unico – per entrarvi in sintonia, potrebbe essere la conoscenza della musica. Tutto questo ha radice nella notte dei tempi dove, forse per necessità, tutti i popoli, avendo gli stessi bisogni in fase evolutiva, diedero vita ad un percorso, o meglio ad un processo, unico. Da esso si snodò una ricca e policroma realtà, identificata da musicologi, etnologi ed antropologi che, dalla metà del 1800, cercarono di dare una risposta, al quesito su “come aveva avuto origine la musica”. Tale opinione, anche se non sorretta da prove inconfutabili, riconduceva “le origini della musica”, ad un concetto di monogeneticità. Cosa significa?

Già i filosofi Rousseau ed Herder teorizzarono che l’origine della musica derivasse dalle inflessioni (altezza ed intensità: 2 delle 3 qualità che ritroveremo, nell’identificazione di un suono, in ambito acustico, insieme al timbro). E’ il 1857 quando Herbert Spencer dà alle stampe “Origine e funzione della musica”. Egli sosteneva che tutto aveva avuto inizio dall’imitazione da parte dell’uomo, delle frequenze emesse dagli uccelli. La teoria darwiniana teneva conto della selezione relativa al sesso, ne “L’origine dell’Uomo” del 1871. Nel 1893 con “Musica primitiva” Richard Wallaschek, ribadisce l’imitazione del canto degli uccelli da parte dell’uomo.

Karl Brucker amava la libertà e concordava con Darwin, sul fatto che la musica, oltre ad unire gli animi, potesse favorire una migliore qualità di vita anche in ambito lavorativo. Il suo “Lavoro e ritmo” esce nel 1896. Fausto Torrefranca, nel 1907, diede alle stampe il testo “Le origini della musica”, nel quale spiegava che la ripetizione di grida ad intervalli regolari aveva consentito di fatto d’approfondire il concetto primario di musica e delle sue origini.

Molto rilevante fu l’uso di una strumentazione propria dello studioso Carl Stumpf. In effetti ne “Le origini della musica” del 1911 fu in grado di dimostrare, attraverso dei fonogrammi registrati, di produrre con la voce segnali di richiamo e attenzione. La corrente filosofica dell’idealismo, tendente a risolvere la realtà in una serie di atti spirituali, ed il positivismo (una corrente di pensiero che prese vita in Europa proprio nel momento in cui questi studiosi provenienti da varie formazioni avevano domande sull’origine della musica), giocano un ruolo importantissimo, determinando che, abbandonate le astrattezze della metafisica da parte della filosofia, ciò che rimaneva era l’organizzazione in dati delle scienze sperimentali.

Da sinistra, Curt Sachs, Erich Hornbostel e Marius Schneider

Una triade, formata da Curt Sachs https://youtu.be/MT_xvTeqKdY, Erich Hornbostel e Marius Schneider, creò una disciplina denominata in seguito musicologia comparata. In essa vennero messi a confronto non solo i fonogrammi, ma anche registrazioni audio di musiche e canti eseguiti da popoli retrogradi o primitivi. Nonostante gli studi comparativi, ad oggi, il momento della nascita della musica, non è ancora stato identificato.

Curt Sachs (1881-1959) riuscì a dare una classificazione che per certi versi ancora oggi è rimasta invariata, riguardo all’utilizzo degli strumenti in ambito orchestrale. La morfologia degli stessi venne così divisa in 4 categorie https://youtu.be/Hzu-KT4-x9A?si=qXlbmkauVA12flKZ, per le quali si sentì il bisogno di amplificare il suono prodotto, ricorrendo a risuonatori, ottenuti da frutti essiccati di buona capienza, come le zucche, da recipienti di terracotta o da buche scavate nel terreno, nelle quali dopo aver deposto lo strumento, esso veniva percosso. Un dono degli Dei!!! Il linguaggio diventò suono, con gli strumenti CORDOFONI https://youtu.be/N42qKfvT1dA?si=ol0fZ5JRm4qk1Ubj, come l’arcoterrestre o il salterio di canna.

Quindi: AEROFONI https://youtu.be/UqPga_8tw98?si=R08-2U6yiIHLZ4Uo – bastone sibilante,

MEMBRANOFONI https://youtu.be/6w2YxTZtGaU?si=H7L_un4srxwaIkF7   – di solito pelli di animali tirate su recipienti e battute in vario modo e gli IDIOFONI https://youtu.be/bPPvN0Z07v8?si=KiG9jB1d4U49GyVc: sicuramente la forma più arcaica di produzione del suono, che si ricavava dalla percussione delle parti del corpo umano che fungevano da cassa di risonanza. Gli strumenti che sovrastavano la parola furono adoperati per i riti pagani propiziatori in un contesto mitologico. Curt Sachs, rimane il più noto teorico e sin dal 1920 si dedicò all’approfondimento etnologico e musicologico. Putroppo solo dopo 30 anni dalla sua scomparsa le sue opere furono tradotte dall’inglese in italiano e pubblicate a Milano.

1979 – Le Sorgenti della Musica

1992 – La Musica nel Mondo Antico

1994 – La Storia della Danza (cit. in “La gloria del Valzer, sino agli Strauss” – di Mirella Golinelli in Omnis Magazine)

1995 – Storia degli strumenti musicali.

Ecco quanto rimane delle importanti ricerche di questo studioso

Mirella Golinelli

Le foto di strumenti musicali a corredo di questo articolo sono tratte dal sito del Museo degli Strumenti Musicali a Percussione di Pistoia.

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