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Alla scoperta dei giardini sottocosta

N. 88- Aprile 2024

 

 

 

Alla scoperta dei giardini sottocosta

I giardini sottocosta. Una rotta blu per itinerari verdi (Nicla edizioni) è una bella guida illustrata che racconta di oltre settanta giardini visitabili e raggiungibili per terra e per mare dagli approdi di prossimità indicati per ognuno. L’ andare per i “sottocosta” – scrive l’autrice Nicoletta Campanella nella prefazione del volume è una modalità diversa di ascoltare e vivere l’ambiente, è l’esperienza di un’immersione totale nel meraviglioso e complesso ecosistema nel quale siamo.

Da Ventimiglia a Pantelleria, da Gaeta all’isola di Capri, da Trieste a Venezia, da Barletta a Porto Cervo le coste della penisola offrono angoli di natura rari e preziosi. I giardini storici e di tradizione, quelli disegnati da paesaggisti illustri o da proprietari appassionati, sono il risultato della dedizione e della conoscenza degli uomini che li hanno creati, selezionando con cura e lungimiranza le specie vegetali in funzione della loro capacità di essere un canto di ammirazione delle bellezze della natura e per la meravigliosa armonia che nasce dalla presenza di alberi, fiori, frutti: specie diverse che convivono generando incanto e stupore per tutti i visitatori.

Sfogliando la guida – che è generosa non solo di giardini e di immagini ma anche di racconti e curiosità – si scopre, tra gli altri, che dal porto di Marina di Alassio si possono raggiungere i giardini di Villa della Pergola restaurati da Paolo Pejrone, dove si possono ammirare una trentina di varietà di glicini e un’importante collezione di agrumi.

Dal Marina di Chiavari si raggiunge il centro del paese dove si trovano, affacciati sul Golfo del Tigullio, la seicentesca Villa Rocca e il parco giardino con un bambuseto, un boschetto di conifere, il vialetto delle rose, e poi camelie, palme e cactacee.

A Portoferraio due studiosi appassionati di botanica e mineralogia realizzano, a partire dal 1895, il Giardino dell’Ottone. Negli anni Venti, anche Paul Klee, di passaggio da queste parti, rimase suggestionato dalla luce particolarissima del luogo, dove si possono ammirare, tra le altre, trentasei specie di palme e l’unico esemplare europeo di Palma Blu.

Proseguendo lungo la costa tirrenica, il Golfo di Gaeta fa da scenario ad un giardino che ospita un’insolita collezione composta da palme tropicali e sub tropicali risultato di un esperimento ben riuscito di Nicola del Roscio, che pianta i semi raccolti in giro per il mondo e trasforma un terreno abbandonato in un giardino oggi divenuto orto botanico.

A Trieste, il Parco di Miramare è il risultato ben conservato della cura di Massimiliano d’Asburgo che nel corso di numerosi interventi trasformò il promontorio di Grignano, roccioso e privo di vegetazione, in un giardino romantico con gazebi e boschetti. A Venezia nell’Isola di San Giorgio Maggiore incanta il Labirinto Borges, dove si possono individuare simboli e oggetti riportati nelle opere dello scrittore argentino. Dall’approdo Le Cinque Vele di Porto Recanati si può raggiungere l’Orto sul Colle dell’Infinito, caro al Leopardi, che è stato recentemente riaperto al pubblico dopo un lungo restauro sostenuto dal FAI, che lo ha riportato all’originaria bellezza.

Ma il viaggio qui appena accennato continua. Tanti altri approdi attendono i navigatori curiosi di terra e di mare. Buon vento a tutti.

Gabriella Baldini

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