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A Porretta Terme il Santuario del basket italiano

N. 114 - Settembre 2026

 

 

 

 

A Porretta Terme il Santuario del basket italiano

Sull’Appennino bolognese, lungo il fiume Reno accanto a Porretta Terme, esiste uno storico santuario che si offre discretamente ai viaggiatori provenienti o diretti nella vicina Toscana: la Madonna del Ponte. Fin dalla metà del Cinquecento si ha memoria di un’immagine della Vergine dipinta sulla roccia al di là del ponte di legno sul fiume Reno, e venerata dalla popolazione locale anche per numerosi miracoli. Nel 1599 il ponte di legno crollò, senza arrecare danni alle persone; il Conte della Porretta, Marcantonio Ranuzzi, promosse allora la ricostruzione del ponte in pietra attualmente esistente. Anche l’immagine originale, ormai deteriorata, fu ridipinta attorno al 1613 dal pittore fiammingo Ferdinando Berti, stabilitosi qualche anno prima a Porretta[1]. La Madonna con Bambino fu venerata nei secoli successivi, come testimoniano i numerosi ex-voto relativi a grazie e miracoli ricevuti.

Nella seconda metà dell’Ottocento al posto del vecchio oratorio fu costruito l’attuale santuario nella sua forma ottagonale, in stile neoclassico; il progetto è dell’ing. Saverio Bianchi di Roma, che disegnò anche la bella ancona in marmo realizzata poi da Antonio Canepa. Per decorare il soffitto fu chiamato il pittore Alessandro Guardassoni, specializzato soprattutto nell’arte sacra e storica (suo, ad esempio, il trittico di pale d’altare della SS. Trinità in via S. Stefano a Bologna). Altre pitture interne sono di Luigi Samoggia.

Fin qui, potrebbe essere la storia di uno dei tanti, storici e graziosi, santuari mariani dell’Appennino bolognese (a cui tra l’altro l’arcidiocesi di Bologna ha dedicato di recente nuova attenzione, con l’istituzione di un apposito cammino per pellegrini e turisti: la Via Mater Dei[2]).  Ma a rendere questo luogo davvero speciale nel panorama italiano è il suo ruolo “sportivo”, in particolare il suo rapporto con il basket. A destra dell’altare si trova una piccola cappella che dal 1956 ospita il Sacrario del Cestista. Questa particolare cappella, dotata tra l’altro di un apposito lucernario a forma di pallone da basket, fu voluta insieme all’apertura del “Centro Nazionale Cestistico Femminile” scuola di basket per ragazze allora all’avanguardia nel panorama sportivo nazionale.

Valeria Baratti con la ceramica commemorativa della Madonna del Ponte

Promotore di entrambe le iniziative – la scuola tecnica federale e il sacrario religioso – fu il comm. Achille Baratti, commissario tecnico della nazionale italiana femminile dal 1946 al 1953 e più volte presidente regionale e vicepresidente nazionale della Federazione Italiana di Pallacanestro (FIP). Abbiamo già incontrato la sua figura come fondatore e presidente della Fontana Cestistica Bologna, gloriosa società sportiva bolognese che per 60 anni ebbe nel basket femminile il fulcro della propria attività: si veda la presentazione del libro Le Fontanine fatta da Giuseppe Di Paolo su Omnis Magazine n. 113 – luglio/agosto 2026.[3]

Il Sacrario del cestista fu inaugurato il 29 luglio 1956 con una fiaccolata: sessanta tedofori portarono una fiaccola votiva dal santuario della Madonna di San Luca (Bologna) fino alla Madonna del Ponte. Negli anni, il sacrario è divenuto mèta di pellegrinaggi da parte di singoli giocatori e intere squadre di pallacanestro, che hanno lasciato nella piccola cappella del Ponte ricordi, maglie, doni e testimonianze di vario genere. La devozione si è prolungata negli anni, con alterne fortune, e ha prodotto anche specifiche opere d’arte.

Nel 2015, con il sostegno della Presidenza nazionale della FIP, dell’Arcidiocesi di Bologna e di numerosi enti e associazioni, è stato avviato il processo per il riconoscimento della Madonna del Ponte quale Patrona della pallacanestro italiana. Era ancora viva la signora Baratti, vedova di Achille e storica allenatrice della Fontana, che fu molto lieta dell’iniziativa. Il 27 maggio 2021 la CEI ha espresso parere positivo e il 12 aprile 2022 la Congregazione pontificia per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti ha ufficialmente eletto la Madonna del Ponte quale Patrona della pallacanestro italiana. Questa circostanza ha dato nuovo impulso al culto nel Sacrario del Cestista. Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato numerosi atleti ed ex-atleti, dirigenti sportivi, amministratori pubblici. Il cantautore Andrea Mingardi in collaborazione con Alessandro Albicini e Maurizio Tirelli ha composto un apposito inno: “Nostra Signora dei Canestri”. Attualmente il santuario è officiato e gestito dalla parrocchia di S. Maria Maddalena di Porretta Terme; al suo interno viene distribuita anche la bella Preghiera del Cestista che coniuga impegno sportivo e impegno di vita cristiana.

Ex-giocatrici della Fontana C.B. all’intitolazione della Patrona della pallacanestro italiana (2022)

Negli anni si è rinsaldato ulteriormente il legame della cittadina di Porretta con la pallacanestro tramite il gemellaggio con squadre italiane e straniere, lo svolgimento di tornei e varie iniziative e l’attività delle società sportive locali e della sezione porrettana del CSI. Nel luglio 2022 Porretta ha ospitato e premiato lo statunitense David Hollander, professore presso il Tisch Institute for Global Sport della New York University e ideatore di un innovativo corso “Come la pallacanestro può salvare il mondo”. Sempre nel 2022 è stato ripristinato lo storico “Torneo dei Rioni” giocato già negli anni ’50 e poi nei ’70 e ora ritornato tradizione annuale fra i giovani della zona. Nel 2023 si è invece inaugurato il Trofeo Madonna del Ponte, a cui sono inviate le selezioni regionali maschili under 15; l’edizione 2026 vedrà la partecipazione di otto squadre regionali ma l’intento è poter ospitare, in futuro, tutte le venti Regioni italiane. Nel 2023 è stato bandito un concorso d’arte per progettare il logo della Patrona del Basket; la gara è stata vinta da Raffaele Solimeno – Sodes srl con un logo stilizzato in “stile vetrata” che sovrappone il pallone da basket al sole sorgente dietro il santuario.

Con il passare degli anni si sono accumulati a Porretta molti cimeli, doni e opere d’arte, tanto che la piccola cappella che ospita il sacrario del Cestista non era più sufficiente a contenerli; l’amministrazione comunale (oggi Alto Reno Terme) ha così ideato uno spazio espositivo al piano superiore dell’ex-edificio carcerario, in pieno centro del paese. All’inaugurazione della “Casa della Pallacanestro”, lo scorso 24 luglio, hanno partecipato le autorità locali, civili e religiose, tanti atleti “vecchi” e nuovi, cittadini e turisti, molti curiosi. E le curiosità, in effetti, non mancano nelle stanze del piccolo museo: maglie, vecchi palloni, foto, documenti, opere d’arte, ricordi personali e di squadra testimoniano l’affetto dei cestisti verso la Madonna del Ponte e il legame speciale di Porretta con la palla a spicchi.

Elena Boni

Per saperne di più: https://patronadelbasket.eu
https://www.casapallacanestroporrettaterme.it/


[1] Francesco Zagnoni, «Ferdinando Berti buon pittore Fiamengo». Qualche novità sull’autore della Madonna del Ponte, ne La Madonna del Ponte a Porretta. Storia e arte. La patrona del basket italiano, Porretta Terme (BO) 2022

[2] MATER DEI – Zona Pastorale Pianoro

[3] Le Fontanine. Una storia bolognese di sport al femminile, a cura di Silvia Lolli, prefazione di Giovanni Petrucci, ed. In.Edit, Castel San Pietro Terme (BO) 2025: Bologna, la storia di basket city al femminile – Omnis Magazine

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