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Paola Meticca

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Donne in azienda e nelle istituzioni: una realtà in divenire



La presenza delle donne nei CDA delle società e degli Enti pubblici come valore aggiunto di competenze e professionalità - interventi di Alida Fabbri, Presidente del CIF della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e di Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio – alcuni dati sull’imprenditoria femminile in provincia

In occasione della celebrazione della giornata dell’8 marzo, dedicata alla donna, il Comitato per l’imprenditoria Femminile, CIF, nella persona del suo presidente, Alida Fabbri, interviene per ribadire il ruolo fondamentale svolto in tutti i campi della vita sociale, civile ed economica dalla donna, ruolo che pur, tra difficoltà e ostacoli, ora sta ottenendo riconoscimenti anche sul piano normativo.

E’ infatti in vigore dal 12 agosto 2012 la legge 120/2011 (Legge Golfo-Mosca) che introduce l’obbligo per aziende quotate e pubbliche di inserire nei propri organi sociali almeno un quinto del genere meno rappresentato. Si tratta di un punto fermo per le cosiddette “quote rosa” di cui si deve tenere conto nelle gestioni di società ed Istituzioni.

“Considero altamente positivo – dichiara Alida Fabbri, Presidente del CIF di Forlì-Cesena e membro del Consiglio Camerale – il fatto che un certo numero di donne sia entrato nei CDA aziendali, apportando il loro importante contributo con elevato livello di preparazione, adeguate competenze e spiccato dinamismo. La strada però è ancora lunga, anche se, come imprenditrice e dirigente d’Associazione, sono stata tra le poche privilegiate a ricoprire, anni fa, un ruolo presidenziale. Le imprenditrici continueranno il lento e faticoso percorso di integrazione che porterà non solo ad una parità effettiva di genere, ma ad una società partecipata e condivisa da tutti.”

Parlando di Consigli di amministrazione, è prossimo il rinnovo degli organi camerali nel quale è prevista una quota di rappresentanza “di genere”.

“ Fra le novità che connotano il rinnovo, attualmente in corso, degli organi camerali – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena – vi è anche certamente quella riferita alla “parità di genere”, nel senso che le norme in vigore riservano al genere femminile una percentuale di presenze. Tuttavia ciò non costituisce una novità assoluta per la nostra Camera, perché dal 2010 l’imprenditrice Annalisa Raduano ricopre una delle Vice Presidenze dell’Ente. Aggiungo che certamente a partire dal 2013 la presenza femminile, soprattutto all’interno del Consiglio Camerale, si rafforzerà. Sono  assolutamente fiducioso riguardo al potenziale positivo di collaborazione e partecipazione al dialogo che verrà dalle nuove rappresentanti nominate dalla Associazioni di Categoria.”

 

Analizziamo il quadro provinciale sotto il profilo dell’imprenditorialità: i numeri parlano chiaro, al 30.6.2012 in provincia di Forlì-Cesena risultano attive 8.731 imprese femminili su un totale di 40.183 imprese, corrispondenti al 21,7% del totale (incidenza lievemente superiore a quella regionale,21,1%, ma inferiore a quella nazionale, 24,2%). Rispetto allo stesso periodo 2011, si nota una leggera flessione a livello provinciale, pari a –0,4%, flessione che appare però contenuta se paragonata alla dinamica delle imprese attive totali (-1,0%). Il trend dal 2007, a livello provinciale appare crescente (+1,2%) ma costantemente inferiore a quello regionale (+3,4%) e nazionale (+2,3%).

“Commercio”, con il 26,7% delle imprese femminili, “agricoltura” con il 19,8%, “altre attività dei servizi (comprendente attività quali lavanderie, estetiste, parrucchiere ecc..), con l’11,2%, “alberghi e ristoranti” con il 10,9%, il settore manifatturiero, con l’8,4% e le “attività immobiliari”, con il 6,3%, sono i sei settori in ordine di importanza, che raggruppano in totale l’83,3% delle imprese femminili provinciali (il comparto a più elevata presenza femminile risulta “altre attività di servizi”, con oltre la metà delle imprese, 55,5%).

L’analisi delle imprese femminili per natura giuridica, infine, mostra come il 64,8% siano imprese individuali, il 24,6% società di persone e solo il 9,1% società di capitali(la loro incidenza però è in aumento dal 9% del 30 giugno 2011). Nel territorio operano anche 102 cooperative “femminili” (1,2%).

È possibile valutare l’impresa femminile anche relativamente al grado di presenza femminile, vale a dire in base alla percentuale di quote possedute da donne. Vengono previsti tre gradi di presenza crescenti: “maggioritaria”, “forte” ed “esclusiva”.

Sul totale delle imprese della provincia individuate come “femminili”, l’87,6% è a presenza “esclusiva”, il 9,6% “forte” e il 2,7% “maggioritaria”. Se si escludono le imprese individuali (per le quali ovviamente esiste solo la modalità “esclusiva”), le imprese femminili possedute da donne in forma esclusiva sono il 79,2% per le società di persone, il 27,5% per le società di capitali ed il 46,1% per le cooperative della provincia.

 

Questi dati sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, www.fc.camcom.it.

 

 


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